• 16 Settembre 2026 13:30

Nefrologia e Dialisi nell’Irccs Crob, presidi da mantenere e potenziare

Dibasnews

Ago 7, 2026

La Nota diramata, lo scorso 5 agosto, dal Capo Gruppo del PD in Consiglio Regionale, Piero Lacorazza, sul dibattito in corso relativo al paventato trasferimento a Venosa del Centro Dialisi strutturato nell’Irccs Crob, mi dà l’occasione di ritornare su uno degli argomenti agitati a fasi alterne per fomentare lotte di campanile e promesse elettoralistiche. Una costante mai sopita da oltre un trentennio, dando spago ai detrattori che hanno sempre remato contro lo sviluppo dell’Irccs Crob. Già il 6.11.2024, criticai la delibera del D.G. Massimo Defino n. 2024/00564 del 31/10/2024 e la conseguente stipula del Protocollo d’Intesa con l’ASP di Potenza, che assegnò a quest’ultima la gestione del Centro Emodialisi, per la durata di 12 mesi e comunque – era scritto nella delibera – sino a specifica disciplina regionale avente ad oggetto il trasferimento delle attività in capo all’ASP. Tanto per fare chiarezza, si è trattato a mio avviso di una operazione civetta, finalizzata a delocalizzare il Centro Dialisi, già neutralizzato dal corpo dell’Istituto con l’Atto Aziendale del maggio 2024, che al contrario, avrebbe dovuto inserirlo nel Piano di Potenziamento dell’Irccs Crob, attraverso uno specifico stanziamento della GR di oltre182.000 Euro. Tra approssimazioni e contraddizioni il disegno è sempre lo stesso, depotenziare l’Irccs Crob. Infatti si alimentano querelle e aspettative che non risolvono il problema nodale della carenza di personale, motivo per cui è stata avviata l’integrazione Crob-Asp ai fini di sopperire, soprattutto alla carenza di nefrologi. In tale direzione, l’accordo transitorio con l’Asp non guasta, per rafforzare il punto Dialisi del Crob e dare senso a quanto scritto nel testo formale dell’accordo: – i direttori generali ribadiscono l’assoluta volontà di “garantire la continuità delle attività” nel presidio di Rionero – definendolo, fra l’altro, un percorso virtuoso per non intaccare il benessere dei pazienti oncologici e territoriali. Affermazioni in linea con la propaganda, ma anche con gli atti del Governo Regionale, ad esempio, Il “Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026-2030”, approvato formalmente dalla Giunta regionale, non prevede alcuno spostamento o ridimensionamento del Centro Dialisi dell’IRCCS CROB, ma si muove nell’ottica della stabilità e del potenziamento. Perciò, se non si tratta di mera propaganda, le linee d’azione mirano ad attrarre risorse e a potenziare gli organici (tramite assunzioni mirate, concorsi unici e accordi stabili come quello siglato, appunto, tra l’ASP e l’IRCCS) per fare in modo che il punto dialisi di Rionero in Vulture continui a funzionare a pieno regime direttamente dentro l’istituto. Quindi, se non si tratti di querelle fuorvianti, l’ipotesi di una delocalizzazione è smentita dai documenti programmatori, i quali blindano il servizio nella sua sede storica per proteggere i pazienti e l’economia dell’Irccs. Per concludere, l’ipotesi della delocalizzazione del Centro Dialisi, contrasterebbe uno dei principi cardini del PSR, che riguarda la centralità della cosiddetta medicina di prossimità, che pone al centro l’equità d’accesso e la prossimità delle cure. Spostare a 25 km di distanza un servizio salvavita, non solo per i malati cronici del territorio, ma anche per quelli oncologici provenienti da fuori Regione, che hanno bisogno di coniugare cure oncologiche e cure nefrologiche e dialitiche, andrebbe contro il principio cardine del Piano stesso, visto che il Centro Dialisi di Rionero risulta essere punto strategico nella vasta Area Nord della Basilicata. Andrebbe, inoltre, considerato che il modello della struttura di Nefrologia e Dialisi incardinato nell’Irccs Crob, rappresenta un caso unico e virtuoso in Italia, che riesce a far coesistere le esigenze assistenziali di un territorio “periferico” con la necessità ad altissima specializzazione di un polo oncologico di ricerca. (Fonte – Koala Strategy) Quindi, non solo assistenza clinica dialitica, ma anche ricerca onconefrologica, per aggredire le complicanze renali, dovuti ai trattamenti farmacologici sui pazienti oncologici. Argomento non di secondaria importanza per un Irccs, sul quale per ragioni di spazio, mi riservo di approfondire il notevole contributo offerto dal centro Dialisi strutturato nell’Irccs Crob, sia in termini economici, che di ricerca ed assistenza clinica.

Gennaro Giansanti

già dipendente dell’Irccs Crob

Di basnews

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