Si è tenuta questa mattina, presso l’Auditorium dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture, la proiezione del cortometraggio “Rivedersi”, nato da un’idea di Adelaide Dante De Fino e diretto dalla stessa insieme a Michele Bizzi. L’evento, dal titolo “Il volto umano della cura”, è stato organizzato dall’Istituto in collaborazione con l’Associazione Arcipelago EVA ODV e moderato dalla Dott.ssa dell’Irccs Crob Francesca Sanseverino. L’opera rappresenta un momento di profonda riflessione sociale e culturale sui temi della fragilità umana, della speranza, dell’empatia e della centralità delle relazioni durante il delicato percorso delle terapie oncologiche. Un’iniziativa pensata per sensibilizzare la comunità sul valore fondamentale della solidarietà e della vicinanza verso chi vive momenti di vulnerabilità e sofferenza. Il cortometraggio è stato realizzato grazie al sostegno del Crob, della Lucana Film Commission, della Regione Basilicata e del GAL “La Cittadella del Sapere” e vede la partecipazione straordinaria dell’attrice Bianca Nappi, affiancata da un eccellente cast di talenti lucani: Eva Immediato, Gabriella Bagnasco, Anthony Traficante e Mattia Sciaraffa (in arte Flame), quest’ultimo autore anche della toccante colonna sonora. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento corale di un’ampia rete territoriale che comprende i Comuni del Vulture-Melfese (Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Barile, Rapone, Atella, Venosa, San Fele, Ripacandida, Maschito e Lavello) e numerosi imprenditori locali che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto.
Nel corso dell’incontro – svolto alla presenza del cast e delle scolaresche 5I Liceo Artistico e 3N Tecnico Grafica e Comunicazione dell’Istituto Giustino Fortunato di Rionero in Vulture accompagnate dalla Dirigente scolastica Antonella Ruggeri e la 2B dell’Istituto Comprensivo “Ex Circolo Didattico” accompagnata dalla Dirigente scolastica Tania Lacriola – il Direttore Generale dell’Irccs Crob, Massimo De Fino, ha sottolineato la centralità dell’Istituto nel panorama sanitario lucano: “I risultati operativi e clinici conseguiti dal Crob dimostrano la solidità di una struttura di eccellenza, capace di coniugare rigore scientifico ed efficienza organizzativa. Ma una governance sanitaria moderna non può fermarsi all’ottimizzazione dei processi e agli indicatori di performance: l’umanizzazione delle cure è una direttrice fondamentale del nostro agire quotidiano. Progetti come questo testimoniano come la sinergia tra la Direzione Strategica, le Istituzioni regionali, il tessuto imprenditoriale e il mondo del Terzo Settore – a partire da Arcipelago EVA ODV e tutte le associazioni all’interno e all’esterno dell’Istituto – sia la chiave per offrire ai pazienti percorsi assistenziali integrati e orientati alla persona. Questo cortometraggio rappresenta la sintesi perfetta e l’essenza stessa della cura: non soltanto l’atto medico in sé, ma l’accoglienza, la vicinanza e l’ascolto.”
“Troppo spesso il dibattito pubblico sulla sanità scade in giudizi sommari e polemiche preconcette che rischiano di oscurare il valore reale dei nostri professionisti e delle nostre strutture – ha detto il Consigliere regionale Mario Polese – il Crob rappresenta una smentita nei fatti a questa narrazione: è un presidio di altissimo valore e un polo di ricerca avanzata. Il compito del decisore pubblico è difendere e sostenere con determinazione questo patrimonio e garantire le risorse necessarie affinché la sanità pubblica continui a innovare e a proteggere i cittadini. Il Crob è l’esempio concreto di una sanità lucana che funziona e che riesce a dare risposte concrete ai bisogni di prevenzione e di cura mettendo al centro la dignità della persona. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutto il management e al personale dell’Istituto per la visione, la competenza e il grande lavoro portato avanti.”
Il Sindaco di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto, ha espresso la vicinanza del Comune di Rionero e più in generale delle Amministrazioni locali: “Partecipare alle iniziative del Crob rappresenta un momento di forte adesione personale e istituzionale. La malattia, purtroppo, colpisce la sensibilità più profonda delle persone e delle rispettive famiglie, ma in questo Istituto il dolore incontra una straordinaria umanità e un’accoglienza che fanno la differenza nel percorso di cura. Come comunità di Rionero, insieme a tutto il territorio, siamo e saremo sempre a sostegno del Crob, custodi di una struttura che rappresenta un bene prezioso per tutti noi.”
Margherita Romaniello, Presidente della Lucana Film Commission, ha rimarcato la valenza terapeutica dell’iniziativa: “Il cinema non è soltanto intrattenimento o promozione culturale e territoriale, ma uno straordinario strumento di impatto sociale e di sensibilizzazione, capace di incidere concretamente sul benessere psicologico e sulla salute delle persone. Il linguaggio cinematografico possiede una potente forza empatica: sa dare voce alle fragilità, trasmettere speranza e accompagna i pazienti e le loro famiglie nei momenti più complessi del percorso di terapeutico. Come Lucana Film Commission siamo orgogliosi di aver sostenuto Rivedersi, un’opera che dimostra come l’audiovisivo possa farsi alleato della medicina e valore aggiunto per l’umanizzazione delle cure nei nostri luoghi di salute.”
Marianna Cappiello, Presidente dell’Associazione Arcipelago EVA ODV nel ringraziare il Crob, le istituzioni presenti e nel rivolgere un pensiero di profonda gratitudine e affetto a tutti i volontari ha sottolineato – per l’appunto – il ruolo del volontariato: “La diagnosi di una patologia oncologica genera sconforto e smarrimento. L’ospedale dall’esterno può sembrare un luogo freddo, ma al suo interno batte un cuore fatto di grande premura e attenzione. Il nostro obiettivo resta quello di collaborare in sinergia con il Crob per rafforzare l’accoglienza, il calore e l’abbraccio alle persone. La malattia può fare meno paura se si è in grado di costruire giorno dopo giorno un ponte di empatia e vicinanza, affinché l’eccellenza delle cure cliniche vada di pari passo con la cura dell’anima e della persona.”
“Realizzare questo progetto è stata una sfida in primis umana e poi professionale. Durante questa esperienza ho cambiato radicalmente metodo e approccio attraverso il contatto profondo con queste storie e con i luoghi della cura. È stato un cammino importante che spero si rispecchi nella sensibilità e nella profondità di ogni singolo fotogramma. Rivedersi appartiene a tutti noi e rappresenta un momento di profonda riflessione”, ha spiegato l’autrice e co-regista dell’opera Adelaide Dante De Fino.
fonte:
account fb Irccs-Crob
