• 30 Ottobre 2026 14:56

L’Africa e l’irrealismo magico dei giornaloni

Dibasnews

Ott 30, 2026

La Russia è isolata, strillano i giornaloni. E fanno bene a strillare perché così possono autoconvincersi delle chiacchiere  che diffondono presso la non illuminata borghesia nostrana. Li pervade una sorta di irrealismo magico per cui creano la realtà per loro (ma soprattutto per chi finanzia queste imprese in perenne perdita) desiderabile. Al contrario del realismo magico, stile pittorico e letterario  che introduce un elemento di sospensione del mondo reale, tuttavia  descritto con precisione, qui si inventa una realtà e si sospende il giudizio.  Norvegia e Finlandia telefonano a Putin? Ecco Putin è isolato o come in una commedia di Georges Feydeau, i leader dei due Paesi scandinavi si sono isolati dal resto d’Europa per parlare con l’isolato Putin. A Mosca convergono per il  terzo vertice Russia-Africa delegazioni provenienti da 48 dei 54 paesi africani, tra cui 22 rappresentati da capi di Stato o di governo. Ah vedete quanto Putin sia solo. In realtà proprio questo incontro così ecumenico  dimostra che i tentativi di isolare politicamente Mosca sono miseramente falliti: non solo la Russia ha mantenuto  i suoi canali diplomatici e i suoi partner al di fuori dell’Europa e degli Stati Uniti, ma li ha addirittura rafforzati. Lo stesso vertice nel 2023 aveva visto la partecipazione di “soltanto” 17 leader africani al massimo livello.

Il Times riconosce che l’influenza della Russia in Africa, nonostante tutti i tentativi occidentali di bloccarla, non si è indebolita nemmeno rispetto ai tempi dell’Unione Sovietica e questo non stupisce di certo perché , tanto per riprendere il discorso di apertura di Putin, Mosca offre una cooperazione basata su “uguaglianza sovrana, rispetto reciproco e mutuo vantaggio”. Per passare al concreto la Russia intende offrire risorse tecniche e finanziarie per la trasformazione locale delle materie prime, creando posti di lavoro e entrate fiscali nei Paesi africani, oltre che una maggiore capacità contrattuale che oggi è davvero scarsa. Si tratta di operazioni quasi impossibili  per i Paesi occidentali il cui modus operandi è quello del ricatto e che comunque operano attraverso società e multinazionali il cui scopo è quello di fare il profitto massimo possibile. Sappiamo bene come negli anni’90 e i primi del 2000 la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale  offrissero aiuti finanziari, solo in cambio di privatizzazioni a favore delle multinazionali occidentali, anche dei servizi essenziali ed è così che intere popolazioni si sono trovate senza più acqua potabile…ma sapete è il cambiamento climatico. Così generalmente viene venduta la cosa, ad onta del fatto che vi è stato un rinverdimento di considerevoli aree del continente. Ma già, anche questo non si può dire perché sennò gli speculatori del Net Zero piangono.

Il fatto è che l’Africa diventa sempre più importante dal punto di vista economico e, come riferisce la Reuters, questa folta assemblea a Mosca – una sorta di allegoria del mondo multipolare –  mette in ansia i Paesi “non pronti ad accettare questa realtà”. Una realtà da cui peraltro Paesi come l’Italia avrebbero tutto da guadagnare, ma non possono farlo perché sono prigionieri di ceti politici la cui subalternità e perciò stesso fatuità, è caratteristica fondamentale per la loro sopravvivenza. Allora per consolarci diciamo che la Russia è isolata, tanto le stupidaggini che finiscono in pagina ogni giorno  sono così tante che una in più o in meno conta poco.

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Di basnews

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