• 14 Ottobre 2026 16:23

Mimì Sanchirico: un maestro di vita

Dibasnews

Ott 7, 2026

Con Mimì Sanchirico scompare un protagonista della storia recente della collina materana, almeno da quando, nel 1970, sotto il simbolo dell’aratro e del berretto frigio, la sinistra, sconfiggendo la Democrazia Cristiana, tornava ad amministrare il comune di San Mauro Forte, con lui candidato ed eletto Sindaco, carica che conserverà per dieci anni, venendo rieletto nel 1975.

Fu a capo anche della Comunità Montana “Medio Basento”, in anni in cui le aree interen acquistavano conaspevolezza, progettavano il loro futuro, imparavano a ottenere e gestire risorse per modernizzare l’agricoltura, migliorare le condizioni di vita, creare opportunità per chi voleva restare o tornare. 

Nel 1980, con l’umiltà e la generosità che lo contraddistinguevano, tornò a candidarsi come semplice consigliere comunale e fu così che ebbi l’onore e l’orgoglio di sedere negli stessi banchi dopo che, un quindicennio prima, per un intero lustro, ero stato fra quelli di fronte alla cattedra dalla quale lui insegnava ai “suoi” ragazzi delle elementari non solo le materie scolastiche, ma a conoscere il mondo e la vita, magari portando alcuni suoi alunni a vedere il treno o il mare, che le loro famiglie non potevano consentirselo.

Era un socialista lombardiano, con una passione politica sincera, che trasfondeva in un impegno politico disinteressato e tenace, con l’obiettivo di rendere i contadini, gli operai, gli umili protagonisti della vita civile e sociale, non sudditi ma cittadini consapevoli.

E’ stato un esempio indimenticabile di militante di una sinistra popolare, profondamente radicata fra la gente, interprete delle classi subalterne, ma con la propensione a governare, costruire, progredire e non semplicemente denunciare e contestare.

Mio padre era con lui, nella sezione socialista, mentre io ero un giovane comuinnista, più radicale e intransigente, ma avevamo in comune, anzi, da lui avevo mutuato, una forte tensione unitaria, impegnati a trovare insieme le ragioni che univano, a superare le diversità di opinioni con il confronto, la discussione serrata ma sincera, anche quando i nostri rispettivi partiti si dividevano a livello nazionale.  

Non ci siamo mai persi di vista anche negli anni successivi, quando entrambi abbiamo ridotto l’impegno politico diretto, e me lo sono ritrovato a fianco quando fui candidato consigliere regionale, pronto a consigliare, suggerire, sostenere.

Mimì Sanchirico è stato una persona speciale, che ha lasciato un segno profondo e incancellabile nella comunità e nel territorio in cui ha vissuto.

E’ stato ed è rimasto socialista, anche quando non condivideva a fondo le scelte del suo partito; è stato e d è rimasto un campione di una politica che guarda verso il basso e non si droga di arrivismo e carrierismo; è stato un esempio di altruismo; è stato un maestro di vita.

E chi lo ha conosciuto, gli è stato vicino, lo ha avuto come amico, non potrà mai dimenticarlo.

Di basnews

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