Ormai la debacle dell’Ucraina è un fatto conclamato che nemmeno gli Usa possono più negare e tuttavia pochi in Occidente si rendono conto di quale sia l’entità di questa sconfitta che coinvolge ogni settore della sfera militare, a cominciare dalla vantata qualità delle armi, rivelatasi in realtà mediocre, fino alla capacità strategica e tattica che è stata surclassata dai russi. Capisco che per molti questo potrà sembrare inutile e noioso ma è solo confrontandosi con la realtà del campo di battaglia che si può misurare il livello e la forza del colpo ricevuto dall’Occidente.

Tutti i giochi di guerra che gli americani amano fare – salvo poi affidarsi ad una superiorità assoluta in fatto di quantità di mezzi – sono miseramente falliti e i russi hanno letteralmente distrutto un esercito per procura NATO-USA di 1,5 milioni di uomini. Era il migliore e di gran lunga il più ampio dell’Occidente, era stato motivato, anzi fanatizzato con l’inserimento di reparti nazisti in ogni unità, era stato addestrato dagli americani per una decina di anni mentre si eran0 pianificate le difese strategiche più forti con quanto di meglio riusciva a fabbricare l’industria americana. Tutto ciò è stato ridotto in polvere e ruggine. L’ideazione di “controffensive” a Washington e Bruxelles ha semplicemente aggiunto l’ingrediente perfetto per la loro sconfitta, ovvero la Hybris. È il credo dell’egemone americano: spavalderia vanagloriosa e armi lucide, ma inadatte al combattimento intensivo, corpi di ufficiali non addestrati, forze speciali trionfanti che non hanno mai sperimentato sbarramenti di artiglieria come quelli scatenati dal generale Dvornikov sugli ucraini e sui mercenari dall’aprile 2022 per sette mesi. Questi sono alcuni dei fattori che i giochi di guerra addomesticati dal senso di superiorità non hanno mai incluso.

Sì, quei giochi erano truccati fin dall’inizio, erano la solita robaccia americana che un meccanismo mediatico fa brillare come fosse oro colato. E tuttavia nulla è cambiato nel fantastico processo di pensiero dell’Occidente: rimane l’illusione di essere il numero 1 per cui tutti saranno vinti in un breve scontro. Gli americani non sono riusciti a studiare le vicende della Sira o ad accettare la verità su Mariupol e su ciò che i generali russi avevano smesso a punto per più di 16 mesi prima della folle controffensiva della NATO attraverso campi ampi e piatti, minati con milioni di ordigni e con difese inespugnabili fino a 60 km di profondità. Non parliamo poi delle ignobili notizie date ai cittadini occidentali del tutto ignari soprattutto dell’incompetenza di chi li dirige e della debolezza delle forze effettive. Carta straccia coperta di inchiostro da straccioni.

Del resto basta considerare che 480.000 giovani russi e veterani esperti si sono offerti volontari per l’operazione speciale e che il sostegno patriottico è stato enorme in Russia. Mentre in Ucraina, dal primo giorno decine di migliaia di persone, diventate poi un un milione, sono fuggite in Europa. E la maggior parte delle linee del fronte sono state tenute da coscritti presi per strada e mandati a morte certa. Quale gioco di guerra potrebbe portare alla vittoria degli ucraini tenendo conto di questi fattori?

Oltre a questo la Russia è stata in grado i due anni di aumentare enormemente la sua produzione bellica, di mettere in campo sistemi d’ama aggiornati o del tutto nuovi, inventarsi sistemi elettronici ancor prima della messa in opera delle litografia a 7 nanometri made in Russia e di rivoluzionare la tecnologia dei droni d’attacco, facendone un arma micidiale sia per i carri armati che per le truppe nelle trincee. L’Occidente è rimasto tronfio, mentre si disarmava. Senza nemmeno mettere in conto il totale fallimento delle sanzioni che ha decretato l’inizio della multipolarità, dal mero punto di vista militare la sconfitta è stata catastrofica perché è come se generali e soldati adusi ad operazioni coloniali si sian0 scontrati con un esercito vero. Ed è per giunta venuto fuori l’enorme gap accumulato dall’occidente in campo missilistico. Bisognerebbe mettere in campo i super eroi, ma quello è cinema e non sempre può essere usato facilmente come per le imprese spaziali.

Un giorno la sconfitta in Ucraina sarà ricordata come un evento epocale, di quelli che segnano i secoli, come Teutoburgo o Adrianopoli o Poitiers per fermarci all’occidente, di certo non come qualcosa di marginale, ma un punto di passaggio obbligato della storia.

fonte:

Di BasNews

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