Come si vede dalla tabella qui sopra c’è stato un forte aumento dei decessi tra i presunti “non vaccinati” subito dopo l’inizio della massiccia campagna di vaccinazione, mentre la mortalità tra quelli ufficialmente vaccinati è rimasta la stessa.

La ritrattazione del servizio statistico britannico è importante perché i suoi dati sono stati utilizzati più di qualsiasi altra fonte al mondo per sostenere le affermazioni secondo cui i vaccini sono altamente efficaci e sicuri mentre la realtà era diametralmente opposta e poi perché gli statistici dell’Ons hanno acriticamente accolto i numeri e i criteri dell’ambiente sanitario dimostrando la radice politica e non medica della gestione pandemica.

In Gran Bretagna è stato scoperto un nuovo deliberato inganno sui vaccini: l’Ufficio statistico del Regno Unito (Ons) ammette ora che molti decessi tra le persone vaccinate nel 2021 sono stati erroneamente classificati come non vaccinati e ammette dunque di aver mentito quando in precedenza asseriva che questo non era possibile. Sei scienziati tra cui Norman Fenton, Martin Neil e Clare Craig che hanno seguito da vicino questa incredibile vicenda hanno sempre combattuto per mettere in luce gli errori e le omissioni nelle verità ufficiali che adesso si  a tutti gli effetti una frode in base a una richiesta di accesso ai dati reali. 

L’inganno – come d’altra parte in quasi tutti i Paesi occidentali – si basava  sul fatto che le persone vaccinate venivano descritte come tali  solo dopo aver ricevuto diverse dosi dei sieri e comunque solo dopo almeno due settimane dall’iniezione: con questo trucco si può dimostrare l’efficacia e la sicurezza di una vaccinazione contro qualsiasi malattia, come ha dimostrato matematicamente Norman Fenton nella primavera del 2023 . Qui un video che spiega il metodo di questa grossolana falsificazione  dei risultati e del perché non è stato registrato un aumento significativo delle infezioni tra i vaccinati dopo le iniezioni, soprattutto durante la stagione influenzale, quando le malattie respiratorie sono comuni. In uno studio danese condotto all’inizio di marzo 2021 è stato dimostrato per la prima volta che la frequenza dei contagi dopo la vaccinazione era aumentata del 40% in circa 39.000 residenti in case di cura e del 104% in 330.000 operatori sanitari, rispetto ai non vaccinati. Ciò fa luce sul motivo per cui gli studi sul vaccino Covid-19 non hanno prodotto statistiche per i primi 14 giorni.

Come si vede dalla tabella qui sopra c’è stato un forte aumento dei decessi tra i presunti “non vaccinati” subito dopo l’inizio della massiccia campagna di vaccinazione, mentre la mortalità tra quelli ufficialmente vaccinati è rimasta la stessa.

La ritrattazione del servizio statistico britannico è importante perché i suoi dati sono stati utilizzati più di qualsiasi altra fonte al mondo per sostenere le affermazioni secondo cui i vaccini sono altamente efficaci e sicuri mentre la realtà era diametralmente opposta e poi perché gli statistici dell’Ons hanno acriticamente accolto i numeri e i criteri dell’ambiente sanitario dimostrando la radice politica e non medica della gestione pandemica.

fonte:

Di BasNews

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