Ci sono notizie che rimangono riservate per il pubblico occidentale, mentre sono conosciute nel resto del mondo: la principale di queste, la più generale, è che le cose si evolvono, cosa piuttosto ostica da digerire in un  ambiente sostanzialmente fondato sul presupposto che la storia è finita. Invece tutto cambia, persino la guerra, persino le armi e le capacità di adattamento sono vitali in questo contesto. La novità che è stata nascosta sin dall’inverno scorso è che molte munizioni a guida satellitare di fabbricazione statunitense mandate in gigantesca quantità in Ucraina non sono riuscite a resistere alla tecnologia di disturbo russa che si è evoluta rapidamente, spingendo Kiev a smettere di usare alcuni tipi di armamenti forniti dall’Occidente dopo che i tassi di efficacia sono crollati, secondo alti funzionari militari ucraini e valutazioni interne riservate ucraine ottenute dal Washington Post il quale finalmente ha deciso di rompere il silenzio.

Il blocco da parte della Russia dei sistemi di guida delle moderne armi occidentali, compresi i proiettili di artiglieria Excalibur guidati dal Gps e il sistema missilistico di artiglieria  Himars che può lanciare alcuni razzi di fabbricazione statunitense con una portata fino a 75 chilometri, ha eroso la capacità dell’Ucraina di difender difendere il proprio territorio e ha lasciato i funzionari di Kiev in cerca di urgente  aiuto dal Pentagono per ottenere aggiornamenti dai produttori di armi. La capacità della Russia di combattere le munizioni ad alta tecnologia ha implicazioni di vasta portata per l’Ucraina e i suoi sostenitori occidentali – fornendo potenzialmente un modello per avversari come Cina e Iran – ed è una delle ragioni principali per cui le forze di Mosca  stanno avanzando come un rullo compressore, lento, ma inesorabile, sul  campo di battaglia.

Non prendetela come una notizia “tecnica”: mentre  alcuni irresponsabili europei lanciano messaggi mafiosi ai governanti di Paesi come la Georgia minacciando il “trattamento Fico” se non accettano di fare da pedine contro la Russia, mentre  ogni giorno ci sono nuovi tentativi di estendere il conflitto all’intera Nato e vengono lanciati annunci di aumenti della produzione di proiettili di artiglieria che rimarrebbero comunque – nell’insieme della Nato – una modesta frazione della produzione russa, questa notizia dovrebbe allarmare non poco i cittadini che rischiano davvero di diventare ben presto  carne da cannone per difendere un sistema che sta fallendo e guidato da sociopatici.

Ma poiché per l’ideologia neocon che ha permeato tutta la società americana l’evoluzione è solo alle spalle, i responsabili del Pentagono, stanno nascondendo a se stessi ciò che appare evidente sul fronte ucraino e dicono, meglio si raccontano,  che le capacità rimarranno le stesse per sempre, mentre le gloriose munizioni smart statunitensi continueranno a funzionare brillantemente come hanno fatto sui capannoni iracheni nel deserto quasi quarant’anni fa. La vita è un po’ più complicata di così e l’immensa capacità della Russia, sia a livello industriale che scientifico, sfugge ai ciechi volontari, ovvero ai pianificatori di Washington, anche perché questo significherebbe che gli Usa stanno perdendo la corsa agli armamenti e questo per loro non è nemmeno concepibile, è una sorta di bestemmia a cui non vogliono credere. Dunque assistiamo con vero stupore  all’esplosione del militarismo Nato senza che esso abbia una solida base, anzi diventa più violento man mano che si svela la propria debolezza e i propri buchi neri. In fondo però hanno ragione: la storia è finita per loro.

fonte:

Di BasNews

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