Milano - Assemblea Generale di ANCE al teatro Lirico. Matteo Salvini (Milano - 2023-09-25, MARCO PASSARO) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

di Massimo Spread

Avete trasformato il terrazzo in un salotto, aperto finestre dove c’erano muri o spostato il bagno in camera senza chiedere autorizzazioni? Matteo Salvini sta per venirvi in soccorso con una maxi sanatoria per i mini abusi. Il ministro dei Trasporti (che ormai di tutto parla tranne delle cose che riguardano il suo dicastero) ha infatti proposto di denunciare le piccole modifiche rispetto alle planimetrie conservate al catasto per ufficializzarle pagando una piccola spesa.

Ma il leader della Lega non si ferma qui, proponendo di “normalizzare” un altro grande conflitto tra l’italiano medio e lo Stato, quello che riguarda il fisco. Promettendo di parlarne al più presto col suo fido Giorgetti: «Per quanto riguarda sia l’edilizia — con le piccole irregolarità che possono essere sanate portando tanti soldi nei Comuni — sia le cartelle esattoriali di piccola entità, non i grandi evasori e quelli totali, ma i piccoli risparmiatori, ne parleremo con il ministro dell’Economia».

Secondo Salvini il doppio condono è una vittoria per tutti, per milioni di cittadini che “starebbero più tranquilli” non dovendo più temere ingiunzioni e multe e pure per lo Stato, che incasserebbe qualche milioncino extra da tutte le pratiche che si aprirebbero.

Soldi che fanno gola a un governo ansioso di fare cassa per una Finanziaria che più passa il tempo più si dimostra mancante dei miliardi necessari per realizzare le promesse elettorali della maggioranza. La proposta di Matteo è stata accolta tiepidamente dagli alleati di FdI – «Quando verrà depositata una proposta, si vedrà», ha commentato gelido il capogruppo alla Camera Tommaso Foti – e Forza Italia – «Se c’è il rischio di fare un condono troppo largo, non va bene» ha ammonito Gasparri -. L’opposizione si è invece scatenata lamentando i soliti premi agli evasori.

Se qualche ragione i critici della proposta ce l’hanno, va detto però che Salvini non ha fatto altro che proporre su scala nazionale il condono approvato lo scorso anno dalla Regione Lombardia con i voti della minoranza di centrosinistra. Anche in quel caso la proposta era di sanare «una serie di piccole e modeste irregolarità edilizie che, spesso, sono state realizzate inconsapevolmente e che rischiano di limitare la portata di altri provvedimenti di recupero e miglioramento del patrimonio edilizio esistente».

Per ottenere la sanatoria il processo sarebbe molto semplice: il proprietario dell’immobile “illegale” dovrebbe dimostrare che la difformità rispetto al progetto presente al catasto è in regola rispetto alle norme attuali. Non verrebbe invece richiesto, come previsto oggi, che il progetto sia in regola anche con le norme esistenti quando venne iniziata la costruzione.

Nessuna concessione insomma a chi si è costruito la villetta sul greto del fiume, sulla spiaggia o in zone a rischio smottamenti. Per quelle, ha promesso Salvini, c’è sempre la cara vecchia ruspa.

Fonte:

Di BasNews

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