Com’è noto – anche se i colpevoli tentano di cancellare le tracce –  siamo stati presi in giro da Big Pharma e dalle varie agenzie di controllo perché come diversi ricercatori hanno dimostrato non solo che i preparati a mRna  vengono chiamati vaccini, mentre in realtà sono una fabbrica di tossine, contengono impurità significative e che   i processi utilizzati per la produzione di massa  di Pfizer/BioNTech e Moderna sono,  diversi da quelli utilizzati negli studi clinici il che – a parte le molte manipolazioni scoperte – rende questi ultimi del tutto sospetti anzi  la più grande menzogna medica di cui si ha notizia negli annali di questa scienza ormai deviata dal denaro e dalle privatizzazioni, dalla politiche delle porte girevoli che confonde controllori e controllati oltre che dal cortocircuito che si crea fra ricerca e multinazionali del settore.

Le autorità di regolamentazione come l’EMA sapevano fin dall’inizio che la produzione di massa veniva effettuata utilizzando un processo diverso (Processo 2) rispetto ai test clinici e naturalmente hanno taciuto ben sapendo che questo rendeva inutilizzabili quei test e di fatto illegittima e scientificamente illegale l’autorizzazione di emergenza; naturalmente per pararsi il tondo sederino che diventava più grasso e ben pasciuto ad ogni settimana di vaccinazioni di massa, questi organi di controllo hanno imposto ls condizione che i produttori fornissero ulteriori informazioni sia riguardo al DNA plasmidico residuo derivante dalla produzione di sieri con il processo 2, sia sui film di lipidi che avvolgono il filamento di mRna per proteggerlo dalla distruzione da parte del sistema immunitario e per favorire la penetrazione nelle cellule del corpo

Tuttavia via finora nessuno dei produttori di pseudo vaccini ha dato risposta e  le autorità europee nascondono la testa sotto la sabbia e sostengono che i frammenti lasciati dalla sequenza sono di livello accettabile senza tuttavia fornire alcuna prova di queste asserzioni. Un regolatore europeo ha tuttavia detto che  “BioNTech, partner di Pfizer, non è riuscita a dichiarare una sequenza di DNA nel suo vaccino contro il Covid-19 ” mentre l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha dichiarato che per il vaccino Pfizer, non è stata fornita alcuna notizia riguardo alla a sequenza del potenziatore di Dna SV40. Parti della sequenza SV40 sono “comunemente presenti nei plasmidi utilizzati per la produzione di agenti biologici ”, ma né le autorità di controllo, né BioNTech sono state in grado di spiegare il motivo per cui la sequenza è stata inclusa nella vaccinazione. Second. Robert Malone, un esperto di vaccini il cui lavoro è stato citato da Pfizer, ha detto a The Epoch Times che non c’è “alcun motivo” per includere tale  sequenza. Ha chiesto alle autorità statunitensi di ritirare il vaccino, ma queste hanno rifiutato. Malone ne ha testimoniato anche al Congresso degli Stati Uniti.

Insomma a tre anni dalla introduzione di questi vaccini si emergenza sappiamo pochissimo su di essi e nonostante tutto vengono ancora pompati nonostante gli studi clinici presentati abbiano perso qualunque valore. Le spiegazioni richieste , evidentemente pro forma, non arrivano mentre si cerca ancora di vaccinare qualcuno, si negano le più evidenti conseguenze di questa scellerata operazione e ci si dedica allo scaricabarile per ciò che non è più possibile negare.

fonte:

Di BasNews

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