Il fallimento dell’operazione “Furia di Epstein” dove Israele e Stati Uniti hanno visto la trasformazione di una potenza regionale a loro avversa, come l’Iran, in potenza militare globale, ha fatto sprofondare il fascista sociopatico Donald Trump in una vera e propria crisi d’identità o – utilizzando la terminologia della psicanalisi – “scissione dell’Io”: da un lato, Trump è costretto a trattare con Russia e Cina la tripartizione del mondo, dall’altro lato getta milioni di persone nella miseria rilanciando la shock economy dei Chicago Boys.
La nuova dottrina Trump: il fascismo come destino
La Casa Bianca ha annunciato “La dottrina di pace attraverso la forza” aumentando la spesa militare da 860 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2025 a 1.450 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2027. Numeri pazzeschi che, come osserva l’analista strategico Manlio Dinucci, non sembrerebbero fermarsi:
“Si aggiungono a questi 488 miliardi di dollari per il Dipartimento degli Affari dei Veterani e altri stanziamenti a scopi militari che portano la spesa militare annua degli Stati Uniti a oltre 2.000 miliardi di dollari, ossia a oltre un quarto della spesa pubblica del Governo federale. Il costo reale delle guerre viene largamente sottostimato nei bilanci ufficiali: il costo della guerra contro l’Iran, che secondo il Pentagono è stato finora di 29 miliardi, viene stimato dalla rivista Forbes in quasi 200 miliardi di dollari.” 1
Secondo il Programma Alimentare Mondiale, i crimini degli Stati Uniti e del regime sionista porteranno ad un aumento delle persone che soffrono la fame acuta di altre 45 milioni e, se il conflitto dovesse proseguire nel secondo trimestre di quest’anno, 360 milioni di persone potrebbero trovarsi in una situazione di grave insicurezza alimentare. Quello di Trump e Netanyahu è una sorta di “imperialismo suino”: sta divorando, come una bestia fuori controllo, questo pianeta. In ultima istanza, il nuovo fascismo digitale sistematizzato da Peter Thiel ha aperto alcune crepe interne all’establishment cristiano-imperialista: il Vaticano potrebbe optare, processo già iniziato durante il papato di Francesco, per una nuova dottrina capitalista basata sulla “geopolitica del serpente”.
Qualora Trump dovesse, a discapito degli “alleati” europei e dell’entità sionista, prendere atto della sconfitta militare USA in Eurasia (in Europa contro la Federazione Russa ed in Asia occidentale contro l’Iran), la “Fortezza America” diventerà l’epicentro di una dittatura liberal-globalista mondiale. Il tecno-fascista Peter Thiel rilancerà la distopia dell’ex trotskista James Burnham: “la rivoluzione dei tecnici”, una controrivoluzione crudele (aspetto confermato anche da analisti asettici come Thierry Meyssan) che considera l’Umanità antiquata.

Una delle prime edizioni del saggio di Burnham, successivamente titolato “La rivoluzione manageriale”
Passato dal trotskismo al conservatorismo, Burnham sistematizzò un sistema ideologico in cui il transumanesimo diventava ideologia di Stato. Con la declassificazione dei nuovi “Epstein Files” (punto di partenza della nostra disamina, nel febbraio 2026), l’Occidente sprofonda definitivamente nella “pattumiera della storia”: cannibalismo, satanismo e pedofilia, l’élite occidentale venera Belzebù, portando la cultura della morte all’atto pratico. Leggiamo dal sito di controinformazione “InfoPal”:
“Un filone ancora più esteso riguarda il “jerky“, termine che compare ripetutamente nei documenti, tanto da diventare un vero e proprio leitmotiv dopo la pubblicazione dei Files del 30 gennaio. Tra i file più citati vi sono EFTA01885404 e EFTA02701476, che descrivono email relative all’invio di jerky (dunque, carne essiccata) a un laboratorio per test sul valore nutrizionale. La quantità di riferimenti – non limitata a uno o due documenti, ma sparsa in molteplici comunicazioni – e il quantitativo di jerky in questione ha aumentato i sospetti: perché testare in laboratorio con cura della carne essiccata in tali quantità e con tale insistenza? Le verifiche pubbliche, tuttavia, indicano che queste email potrebbero riferirsi a semplice carne essiccata di manzo, come spiegato dallo chef Francis Derby, che avrebbe prodotto carne essiccata di manzo per Epstein. Derby, incidentalmente, ha poi lavorato come executive chef al ristorante newyorkese The Cannibal Beer & Butcher – un dettaglio che online è stato usato per rafforzare insinuazioni, ma che in realtà deriva dal soprannome sportivo del ciclista Eddy Merckx, “The Cannibal”, e non ha legami diretti con pratiche illecite. Nonostante queste spiegazioni alternative, la massa di riferimenti al jerky rimane rilevante: la frequenza non prova un codice cifrato, ma in un caso come quello di Epstein, dove abusi sessuali sono già accertati, tali anomalie invitano a non sottovalutare il potenziale di crimini più estremi – soprattutto considerando la forza probatoria degli elementi cumulativi analizzati fin ora dai Files.” 2
L’Iran, sconfiggendo la “coalizione di Epstein”, riadattando le parole di Darya Dugina, ha difeso “l’Uomo contro il Nulla”: l’anima nera del ventunesimo secolo rappresentata da Trump, Netanyahu e da tutti i loro sostenitori.
Il sionismo fondato dal razzialista Theodor Herzl ha trovato in Epstein il suo migliore interprete. Il Mosè, perfido e vendicativo, del ventunesimo secolo.
Stefano Zecchinelli
https://www.voltairenet.org/article224563.html