Belgium, Brussels - February 10, 2023 Special European Council The French President Emmanuel Macron (Brussels - 2023-02-10, Claessens/EUC/ROPI) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

di Francesco Tallarico

L’assioma Occidente = democrazia, nemici dell’Occidente = autocrazia, non è più valido. Di recente il presidente degli Usa, Joe Biden, ha ribadito che i paesi occidentali, Usa ed Unione Europea difendono la democrazia, mentre Russia e Cina sono regimi autocratici, assolutisti e illiberali. Ma, ciò che sta accadendo in Francia, in Israele e in altri paesi europei come Germania, Austria, Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, etc., dimostra esattamente il contrario.

In Francia, la riforma delle pensioni, che eleva l’età per smettere di lavorare da 62 a 64 anni, ha scatenato violenti disordini che stanno assumendo un carattere quasi insurrezionale. Perché i francesi sono così arrabbiati? La ragione sta nel fatto che Macron e la Nouvelle Union Populaire Ecologique e Sociale (sinistra) hanno giocato sul calendario dei lavori parlamentari per impedire ai deputati di esprimersi sul testo della riforma delle pensioni in prima lettura. Poi, Macron, ricorrendo (abusivamente) all’art. 49.3 della Costituzione, ha impegnato la responsabilità del governo di fronte all’Assemblea Nazionale sulla riforma. E, poiché la mozione di sfiducia non è passata per soli nove voti, la riforma pensionistica è stata approvata. Riassumendo, Macron per far passare questa legge, ha bypassato il Parlamento. Già la Francia, con il suo sistema presidenziale con elezioni a doppio turno, non consente alle minoranze di avere un’adeguata rappresentanza parlamentare. Poi, il presidente ricorre ai suoi poteri scavalcando il parlamento: c’è chi dice bella democrazia!

E che dire di Israele, dove il Primo Ministro Netanyahu ha proposto una riforma della giustizia, che gli permetterebbe di limitare i poteri della Corte Suprema? Anche in Israele il popolo è sceso in piazza contestando duramente le posizioni del governo. Di fronte alla violenza dei manifestanti, ma soprattutto di fronte all’adesione alle proteste da parte dei membri dell’esercito, Netanyahu ha proposto il “congelamento” della riforma giudiziaria.

Quanto, poi, alle vivaci proteste della popolazione in Germania, Austria, Olanda, Reoubblica Ceca, Polonia, etc., per l’appoggio economico fornito dai governi all’Ucraina e per le sanzioni imposte alla Russia, è calato il silenzio stampa. Non se ne parla, così il problema non si pone?

In conclusione, il quadro che si è formato nel mondo in questo momento è il seguente. Nei paesi occidentali c’è una grave crisi economica da stagflazione; si scatenano proteste sempre più violente da parte della popolazione, che i governi reprimono brutalmente. Nei paesi, invece, come Russia e Cina, che sulla carta sarebbero “autocrazie” assolutiste e illiberali, c’è prosperità economica e soprattutto consenso sociale.

Probabilmente queste definizioni ideologiche come “democrazia”, “sistema liberale” e “autocrazia” sono superate. Sarebbe perciò necessario un cambiamento di mentalità, ma i poteri forti lo impediscono facendo blocco.

Fonte:

Di BasNews

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