domenica, 13 Giugno 2021
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Fermo Tempa Rossa, Perrino: era già previsto per fine aprile 2021

“Durante l’ultima seduta di Consiglio regionale è stata affrontata la discussione sulla situazione dell’impianto Total a Corleto Perticara. Abbiamo già evidenziato la nostra preoccupazione sulla precarietà di un impianto che è andato a regime solo da pochi mesi. Tralasciando per un momento gli aspetti tecnici alla base dei continui malfunzionamenti crediamo sia necessario analizzare i rapporti che sono intercorsi tra Total e Regione Basilicata in queste ultime settimane. La strana coppia Bardi-Rosa ha esplicitamente affermato di aver chiesto alla Total lo stop all’impianto con un contestuale approfondito ‘studio di affidabilità’. Il Presidente Bardi ha tenuto poi a precisare che nel 2021 non era assolutamente prevista una fermata generale dell’impianto. Non è affatto così: Bardi evidentemente ha imparato la sottile arte della propaganda e la sta utilizzando per mostrare ai cittadini di aver usato il pugno duro nei confronti di Total”. Lo afferma il consigliere del M5s, Gianni Perrino precisando che “Di fatto, andando a leggere l’ampia documentazione che abbiamo richiesto al dipartimento Ambiente, si evince che uno stop dell’impianto era già previsto”.
“In una nota del 3 marzo, infatti, recante “Comunicazione superamento limiti emissioni in atmosfera in data 03 Marzo 2021 – Punto di emissione E2 – Rif. N.10 DGR 1888/2011” – fa presente il consigliere – Total lascia intendere che una fermata dell’impianto era già prevista in concomitanza ad uno stop dell’oleodotto Viggiano – Taranto previsto per fine aprile 2021: ‘Modalità operativa da adottare per la risoluzione dell’evento e garantire il regolare esercizio degli impianti: Il sistema di comando elettrovalvola sarà pertanto sostituito, avendo cura di mantenere in stoccaggio un adeguato numero di parti di ricambio. L’installazione della nuova elettrovalvola potrà avvenire solamente in regime di fermata della sezione di TGT o di tutta l’unità di recupero zolfo. Per opportunità tale installazione sarà quindi posticipata in occasione della fermata dell’oleodotto Viggiano-Taranto prevista per fine aprile 2021. In questo modo si eviterà un fermo-impianto dedicato all’intervento (sezione TGT) che comporterebbe ulteriori emissioni’”.
“Non ce ne voglia il Generale – conclude l’esponente di M5s – ma nonostante i suoi rimbrotti da caserma, noicontinuiamo a fare opposizione e a sottolineare tutte le contraddizioni della sua azione politica. Caro Presidente non si faccia prendere la mano dalla propaganda e affronti la questione delle estrazioni con maggiore trasparenza. Non si commettano gli errori del passato e si abbandoni la subalternità completa alle compagnie petrolifere. La recente sentenza del Tribunale di Potenza sul traffico illecito di rifiuti al Cova di Viggiano dovrebbe esserci da insegnamento. E poi, se ci tiene veramente a tutelare la salute dei cittadini lucani, si prodighi per avviare la discussione sulla nostra proposta di legge per limitare le emissioni in atmosfera degli impianti di estrazione petrolifera”.

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