per fortuna i danni all’ecosistema sono meno ingenti dello scorso anno
Il 30 luglio sulla ex SS 167 per Monticchio a circa 2 km da Rionero (in pratica la stessa area del grave incendio dell’anno scorso; per essere ironici: c’è poca inventiva in relazione a tale evento) si è verificato (si ricordi che l’autocombustione è un evento molto raro; quasi tutti gli incendi boschivi o i roghi grandi nascono per colpa dell’uomo) un incendio a partire dalle stoppie a valle del bosco. Vigili del Fuoco, Protezione Civile e un elicottero hanno, in maniera rapida, evitato danni considerevoli.
Nella giornata di venerdì 31 luglio, invece, si sono registrati incendi in terreni tra Atella e Rionero, nonché nei pressi di San Fele: in azione anche un aereo antincendio.
Per prevenire e combattere il fenomeno, che non crea solo danni all’ambiente, ma mettere a rischio l’incolumità di cittadini e personale che interviene per spegnere i roghi, non si comprende perché lo Stato o le Regioni non avviino, almeno qui da noi tale servizio pare non esista, nei periodi estivi e in determinate aree a rischio, un monitoraggio attraverso l’uso di droni.
