Confcooperative Basilicata e Federsolidarietà Confcooperative Basilicata accolgono con favore la pubblicazione di due avvisi pubblici regionali che investono direttamente il sistema dei servizi alla persona in Basilicata: l’Avviso “Servizi all’infanzia in gestione privata”, con una dotazione di 3,6 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027, e l’Avviso “Sostegno alle attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziale”, finanziato con 8 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.
Il primo intervento è destinato a sostenere i servizi educativi per la prima infanzia gestiti da soggetti privati autorizzati e non convenzionati con i Comuni, per i tre anni educativi 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. Il secondo punta invece a rafforzare la rete regionale di strutture e servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, attraverso agevolazioni per l’avvio, l’ampliamento e la riqualificazione di realtà rivolte ad anziani, persone con disabilità, minori, famiglie e soggetti con dipendenze patologiche.
«Questi avvisi sono il risultato di un percorso di confronto concreto tra Confcooperative Basilicata e la Regione» dichiara il presidente Giuseppe Bruno. «Voglio in particolare riconoscere la disponibilità dell’assessore Cupparo e del dipartimento competente, che hanno saputo tenere aperto un dialogo costruttivo con la nostra organizzazione, raccogliendo le istanze degli operatori cooperativi e traducendole in misure calibrate ed efficaci. Lo vediamo con chiarezza sull’avviso per l’infanzia, un avviso che risponde alle esigenze concrete del settore».
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente di Federsolidarietà Confcooperative Basilicata, Michele Plati, con un riferimento specifico alla portata del secondo avviso: «Rispetto alle precedenti edizioni di misure analoghe, quest’anno il perimetro si è allargato in modo significativo, includendo il settore socio-sanitario. È un passo importante, perché riconosce la complessità e la centralità di un comparto in cui le cooperative sociali lucane operano quotidianamente. Siamo consapevoli, però, che le questioni aperte restano molte. Il sostegno ai nuovi investimenti è un passo necessario, ma occorre intervenire anche sull’ordinario, sui servizi che già esistono e che faticano a reggere. Per i quali l’intero mondo della cooperazione sociale è in attesa di risposte convincenti».
Entrambe le organizzazioni auspicano che i tempi di attuazione siano rapidi e che le procedure telematiche di candidatura risultino accessibili anche per le realtà di minori dimensioni, che costituiscono la parte più consistente della base associativa cooperativa in Basilicata.