Si è tenuta oggi alle ore 11:30, presso il Parlamentino della Regione Basilicata, l’audizione convocata dal Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente sul Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026-2030.
Per la FIALS Basilicata sono intervenuti il Segretario Regionale Giovanni Sciannarella, il Segretario Provinciale FIALS Potenza Giuseppe Costanzo e il Segretario Provinciale FIALS Matera Marco Bigherati.
Nel corso dell’audizione la FIALS ha espresso una valutazione articolata sul nuovo Piano sanitario regionale, riconoscendo l’importanza del ritorno della Basilicata a uno strumento organico di programmazione sanitaria dopo oltre tredici anni, ma evidenziando allo stesso tempo la necessità di trasformare il Piano da semplice documento programmatico a reale strumento operativo.
La FIALS ha sottolineato come il vero tema non sia l’inaugurazione delle strutture previste dal PNRR, ma la loro concreta capacità di erogare servizi ai cittadini. Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali non possono diventare semplici contenitori fisici privi di personale, integrazione organizzativa e reale presa in carico assistenziale.
Nel corso dell’intervento è stata evidenziata la necessità di rafforzare il ruolo della sanità territoriale attraverso il pieno coinvolgimento dei medici di medicina generale, la valorizzazione degli infermieri di famiglia e di comunità e l’attivazione di ambulatori infermieristici territoriali dedicati all’assistenza di base, al monitoraggio delle cronicità e all’educazione sanitaria, anche con il supporto della telemedicina.
La FIALS ha inoltre proposto un modello unico di governo della continuità assistenziale ospedale-territorio, fondato sull’integrazione tra bed management, dimissioni protette, riabilitazione, lungodegenza, COT e Case della Comunità, al fine di migliorare la gestione dei posti letto, ridurre i ricoveri impropri e garantire continuità assistenziale ai cittadini.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del personale sanitario, definito dalla FIALS come la vera emergenza strutturale del sistema sanitario lucano. Il sindacato ha chiesto un Piano Straordinario del Personale e una revisione sostanziale dei Piani Triennali dei Fabbisogni, che devono diventare strumenti reali di programmazione sanitaria collegati ai bisogni assistenziali del territorio e all’attivazione delle nuove strutture previste dal PNRR.
Nel corso dell’audizione è stato inoltre affrontato il tema strategico dell’ASM di Matera, che secondo la FIALS deve assumere un ruolo centrale nel Mezzogiorno grazie alla sua posizione geografica di confine con Puglia e Calabria. La FIALS ha evidenziato la necessità di superare gli attuali accordi interregionali che favoriscono la mobilità sanitaria passiva verso le regioni limitrofe, costruendo invece un modello capace di attrarre utenza verso la Basilicata e valorizzare le eccellenze sanitarie presenti sul territorio materano.
Importante spazio è stato dedicato anche alle criticità del sistema di emergenza-urgenza 118, con la richiesta di un piano pluriennale di rinnovo del parco ambulanze, del rafforzamento organizzativo del Dipartimento Emergenza-Urgenza e dell’avvio di sperimentazioni di sistemi di intelligenza artificiale a supporto del personale infermieristico nel soccorso preospedaliero.
Nel corso dell’audizione la FIALS ha inoltre richiamato le recenti osservazioni e contestazioni formalmente trasmesse all’ASM di Matera in merito alla procedura relativa al cosiddetto “Corso-Concorso Pubblico Unico Regionale” per Infermieri di Famiglia o Comunità (IFoC), approvata con DGR Basilicata n. 267 del 12 maggio 2026 e recepita con deliberazione ASM n. 565 del 14 maggio 2026.
La FIALS ha ribadito forti perplessità sulla legittimità della procedura, evidenziando come il modello del “corso-concorso” non trovi fondamento nella normativa vigente del Servizio Sanitario Nazionale e come l’ordinamento professionale non preveda un autonomo profilo professionale di “Infermiere di Famiglia o Comunità”, ma esclusivamente una specializzazione funzionale dell’infermiere.
Sono state inoltre evidenziate criticità relative alle relazioni sindacali, all’assenza della preventiva informazione prevista dal CCNL Comparto Sanità, alla struttura della procedura selettiva e alla compatibilità del bando con la normativa concorsuale vigente nel SSN.
La FIALS ha ribadito la richiesta di sospensione della procedura e di ridefinizione delle modalità assunzionali nel pieno rispetto della normativa nazionale e contrattuale.
In conclusione, la FIALS Basilicata ha ribadito che la sfida del prossimo quinquennio non sarà inaugurare nuove strutture, ma costruire un sistema sanitario realmente funzionante, sostenibile e vicino ai cittadini. La credibilità del Piano sanitario regionale si misurerà sulla qualità dei servizi concretamente garantiti ai lucani e sulla capacità della Regione di trasformare la programmazione in organizzazione reale, personale adeguato e assistenza effettiva.