venerdì, 30 Luglio 2021
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Rionero: I cittadini non paghino per le inefficienze dell’Ente e di AQL, per i suoi annosi sprechi

di Redazione

Si parla di acqua, di consumo e di bollette dell’Ente Comune, e di AQL. Il riferimento è alla Determina del comune di Rionero n.29 del 01/06/2021 (opposizione Atto di ingiunzione pagamento ad AQL per una somma pari ad €. 795.239,73). A tal proposito, non si possono non avviare alcune considerazioni. A quanto pare, dopo le note vicende relative a questioni di morosità in merito a luce e gas dell’Ente, la situazione si ripresenta, questa volta, con l’acqua. La cifra, come si nota dalla premessa, è considerevole. Due considerazioni, una delle quali di tipo politico. La prima: il Comune è un Ente pubblico, la cui gestione, in relazione a questioni di tal genere, dovrebbe (dovrebbe, lo si sottolinea) essere di tipo aziendale. Quindi, in una azienda, se vi sono ripetute inefficienze, è d’obbligo assumersi delle responsabilità. In questo caso, come per ciò di cui si parlava innanzi (luce, gas) sarebbe necessario che l’Ente si rivalesse, per quanto attiene alle morosità, nei riguardi di chi ha determinato tali inefficienze. Non è giusto, né moralmente accettabile, che il tutto ricada sui cittadini. Non è, peraltro, al di là di ciò di cui trattasi, la prima volta che ciò accade: ad esempio, allorquando vi furono errori relativi alla rotatoria in Zona Caduti, errori che hanno determinato un danno per il Comune di oltre €.70.000, non si è avuto il coraggio di rivalersi verso chi aveva determinato quel danno. Anzi, addirittura (follia amministrativa) furono assegnati anche dei premi: “premio di produttività”, così lo definiscono. Di più, considerazione di tipo politico: è mai possibile che nessuna amministrazione, almeno da alcuni decenni a questa parte, sia riuscita ad esercitare il ruolo politico fondamentale, cioè a dire, quello di indirizzo e verifica delle attività amministrative, comprese le azioni lavorative dei dipendenti? Ancor più: è davvero necessario affidare un incarico legale (€.8.000 l’impegno spesa) per raggiungere, probabilmente, un accordo? Forse, sarebbe stato opportuno avviare a soluzione la questione in via transattiva senza affidare incarichi esterni, senza esborsi da parte dell’Ente. Altra considerazione su AQL: a parte le bollette sovrastimate che tale Ente inoltra un po’ a tutti, certamente anche ai Comuni, e, probabilmente anche in tal caso, sperando, forse, di recuperare alcune somme (Ente in una situazione molto difficile, a quanto pare sull’orlo del fallimento) le problematiche in merito alla rete idrica, sono al corrente di tutti. Frequenti rotture, addirittura, in un fosso nei pressi della C10, nonostante ripetute segnalazioni, a giudicare dal rumore, da molti mesi risulta esserci una perdita enorme da una conduttura di acqua, solo per riportarne alcune, i cui costi ricadono, tutti, sulla collettività. Si rammenti, altresì,a proposito del recente aumento delle tariffe, che gli stessi Comuni sono soci azionisti di tale SOCIETÀ PUBBLICA, e dovrebbero intervenire per far valere la voce di tutti i cittadini. Non sarebbe il caso di avviare un iter che miri alla gestione diretta dell’acqua, affrancandosi dal carrozzone politico (AQL) così come realizzato dal comune di Rotonda, con un canone annuo fisso per i cittadini di €.79,00? I risparmi sarebbero enormi, per non parlare della eliminazioni di sprechi ed inefficienze. In conclusione: rimarcando quanto espresso in precedenza sulle morosità, non sarebbe opportuno avviare un percorso che tenda a gestire le attività degli Uffici comunali, in modo più professionale, mediante un ruolo attivo delle Amministrazioni, in relazione al controllo, essenzialmente (anche delle utenze pubbliche, in merito, appunto, a luce, gas ed acqua) e, che, si avviino le procedure per rivalersi nei confronti di chi ha determinato tali inefficienze? Sembra quasi che gli Enti pubblici in Italia, siano una sorta di zona franca: ognuno può fare ciò che vuole, senza alcuna conseguenza! Come già detto: non è giusto, né moralmente accettabile,che il tutto ricada sui cittadini. Sono solo delle domande che partono da un po’ dei senso del bene comune, poiché l’Ente Comunale, ma anche AQL, sono proprietà collettiva, di tutti, non solo di alcuni!

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