Il 29 agosto 2025 nell’area Nord Basilicata sulla SS 658, grave episodio di abbandono illecito di rifiuti è stato scoperto da una pattuglia del CORPO FORESTALE VOLONTARIO, durante una consueta attività di monitoraggio ambientale.
Nel corso del controllo, i volontari hanno rinvenuto un sacco di plastica contenente carne in avanzato stato di decomposizione, liquami organici e altri scarti presumibilmente di origine animale, abbandonato ai margini stradali.
L’odore nauseabondo e le condizioni igienico-sanitarie del materiale rinvenuto non hanno lasciato dubbi sulla pericolosità della situazione: oltre a costituire una minaccia per l’ambiente, i rifiuti organici potrebbero attirare animali selvatici e favorire la diffusione di patogeni, con potenziali rischi anche per la salute pubblica.
Nonostante l’urgenza della segnalazione, il CORPO FORESTALE VOLONTARIO ha dovuto confrontarsi con una “Giungla burocratica” per riuscire a contattare gli Enti preposti alla gestione e bonifica del sito.
«È inaccettabile che, di fronte a una situazione così evidente e pericolosa, ci si perda in procedure interminabili, senza che nessuno si assuma la responsabilità immediata dell’intervento», afferma il Responsabile Nazionale del Corpo Forestale Volontario ENZO OTTAVIANI:
«I cittadini e le associazioni che si impegnano ogni giorno per la tutela del territorio non possono essere lasciati soli di fronte a questi episodi. Serve un canale diretto, efficace e tempestivo».
Il Corpo Forestale Volontario ribadisce l’importanza della collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni, ma chiede con forza che vengano snellite le procedure di intervento e venga istituito un protocollo d’urgenza per segnalazioni ambientali critiche, soprattutto quando si tratta di rifiuti potenzialmente infetti o pericolosi.
