di Fabio Torriero

Enrico Letta, capo a termine del Pd: “E’ la libertà dei cittadini che viene messa in discussione. Il governo ritiri subito l’art.434-bis del codice. È un gravissimo errore. I rave non c’entrano nulla con una norma simile”.
Giuseppe Conte, leader M5S: “E’ una norma da Stato di polizia, raccapricciante”.

E ancora (dalla politica al mondo dei libri e della musica); Fiorella Mannoia: “Questo decreto puzza”. Morgan: “Il punto non è vietare i rave, ma proporre alternative migliori ai giovani”. Erri De Luca: “Atto primo scena prima, pene da patibolo contro la gioventù”.
Per finire alle organizzazioni mondialiste-umanitarie. Amnesty Italia denuncia: “Si rischia l’applicazione ampia e arbitraria a scapito del diritto di protesta pacifica”.

Ci siamo, si sono scoperti tutti. E l’hanno fatto via Twitter. Segno che il governo, indipendentemente dai singoli aspetti ed effetti giuridici, subito evidenziati da cavillosi e schierati costituzionalisti, ha centrato il bersaglio.
Cos’è che unisce, infatti, sinistra dem, sinistra massimalista, cantanti, attori, cosiddetti esperti e scrittori alla moda? La difesa dello status quo politico, culturale e sociale (la vera casta). Ossia, l’ideologia sessantottina, liberal, radical, laicista.

Il Pd, è o non è “il partito dei primi”, e non più da decenni “il partito degli ultimi” (tradendo la sua tradizione originaria); è o non è il partito radicale di massa (il suo vero Dna)?
Alla fine costoro sotto sotto, sono per lo Stato al minimo e il massimo delle libertà, quindi di fatto (pure se non lo ammettono) anche la libertà di sballarsi, drogarsi, spacciare, violare la proprietà privata altrui; reati derubricati a piccole trasgressioni o esuberanze giovanili da capire sociologicamente. Sono i cantori di una modernità a senso unico che non ammette altre visioni.

Per quanto riguarda, invece, l’opposizione si sfiora il grottesco.
Adesso il Pd e i 5 Stelle, che hanno sottoscritto tutte le norme vessatorie, liberticide, che hanno compresso quasi cancellato le libertà costituzionali, durante “il Regime Covid”, che hanno imposto il modello-lockdown, il coprifuoco, il distanziamento sociale, il confinamento privato, il Green Pass, strumento politico discriminatorio (penalizzando vite e professioni di milioni di persone), nel nome dello Stato “etico-sanitario”, ora “etico-belligerante” (le armi all’Ucraina), e fra poco, “etico-green”, bypassando Parlamento e democrazia, gridano allo Stato etico di destra?
Ridicoli e ipocriti.

Quali sono le alternative migliori per i giovani? Già narcotizzati con una cultura che esalta ogni pulsione dell’io e ingessati col reddito di cittadinanza? La droga libera come vogliono i radicali e +Europa?
Adesso il timore è che si impediscano le manifestazioni di protesta? Ma dov’era Letta, dov’era Conte, quando la polizia interveniva violentemente per reprimere i raduni in piazza di cittadini no-vax e no-green pass? Ci siamo scordati cosa è successo al porto di Trieste?

Ci siamo scordati il clima d’odio, altro che rispetto per il dissenso, contro chi era critico nei confronti dei vaccini? Non dovevano mangiare, lavorare, vivere; dovevano pagarsi perfino le cure mediche se si fossero ammalati.
Ci siamo scordati l’ex ministro degli Interni Lamorgese, immobile e incapace di far rispettare la legalità a giovani italiani e provenienti da molti paesi d’Europa, dove ovviamente i rave sono vietati, nemmeno dopo morti, ragazzi in overdose, palese spaccio e occupazione illegale di proprietà?

Tutelare le proteste vale solo per i giovani di sinistra che all’Università democraticamente hanno cercato di impedire con la forza un’assemblea di altri giovani, democraticamente autorizzata, con la scusa dell’antifascismo?
Almeno, tecnicismi giuridici a parte, con il nuovo governo, lo Stato sta iniziando a non arretrare.
Inutili le spiegazioni del Viminale: “Si tratta di una norma che non lede in alcun modo il diritto di espressione e la libertà di manifestazione sanciti dalla Costituzione e difesi dalle Istituzioni”.
Tanto la battaglia dell’opposizione in crisi è unicamente strumentale.

Fonte:

Di BasNews

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