IX edizione 15 settembre 2026
Comunicato Stampa
Siamo ormai alla nona edizione del Premio Giornalistico Nazionale Alberto Jacoviello. Il suo ricordo è ancora vivo fra i suoi colleghi, al punto che si tratta solo di conciliare le date dell’evento quando li contatto per proporre loro il Premio. E così, grazie al nome del grande scrittore e giornalista del secolo scorso, fratello di mio padre Antonino, parte di una numerosissima famiglia di contadini -affittuari-agricoltori, è arrivato a Lavello il fior fiore del giornalismo italiano:
Bernardo Valli, Rocco Brancati e Antonello Caporale
Ferruccio de Bortoli e Nico Piro
Giovanna Botteri e Massimo Giannini
Lucia Goracci e Sergio Rizzo
Luciana Castellina e Domenico Quirico
Gabriella Simoni , Enrico Franceschini e Gianantonio Stella
Ezio Mauro e Stefania Battistini ( verrà appena possibile a ritirare Premio )
Lucio Caracciolo
Il 15 settembre prossimo avremo e premieremo, nell’auditorium Alberto Jacoviello,
Barbara Schiavulli e Paolo Garimberti
Scrivere “due righe” su Alberto Jacoviello non è facile. I ricordi non si condensano. Lo farà chi sa farlo di mestiere. Io no, non so farlo.
Io allegherò, oltre al Manifesto dell’evento, patrocinato a titolo gratuito da Regione, Università della Basilicata, Città di Lavello, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Provincia di Potenza e ANCI di Basilicata, un mio articolo del passato e un pregevole ricordo del giornalista Franco Sernia per conto della Regione Basilicata e da questa pubblicato. In questi allegati, quando si avranno tempo e voglia, si potranno cogliere informazioni, passione e cuore di chi ha avuto il piacere e il privilegio di frequentarlo per moltissimi anni, fino alla sua scomparsa nel 1996. Molte sono le molle che da sempre mi spingono a organizzare il Premio. La prima, che ho rivelato solo a pochi intimi: Zio Alberto, che mi chiedeva di chiamarlo Alberto mentre lui mi chiamava zio Vito, mi chiese, ancor prima di avere consapevolezza di trovarsi in fin di vita, di fare di tutto per farlo ricordare. E chi non vorrebbe che la propria traccia , il proprio solco, diventassero indelebili? Credo che piacerebbe a tutti, ma allo stesso tempo credo che in pochi osino chiederlo espressamente. Ebbene, credo che meritoriamente, anche grazie ad altri soggetti, quali l’Istituto Solimene e l’Amministrazione comunale dell’epoca, Alberto Jacoviello sia ricordato , attraverso l’intitolazione della villa comunale della città, dell’auditorium della scuola, dell’istituzione del Premio e dell’attenzione che moltissimi suoi colleghi onorino lui , Lavello e la Basilicata recandosi ogni anno nelle terre dove è nato. Sta a tutti noi saper “approfittare” del dono che Alberto Jacoviello continua a farci. Come? Compiendo azioni concrete di crescita culturale e non solo. Vi aspetto in tanti, il 15 settembre prossimo, alle ore 17,30, nell’auditorium Alberto Jacoviello dell’Istituto Solimene che ci ospita, per incontrare Paolo Garimberti e Barbara Schiavulli. E per parlare di bambini, di giovani, di donne, di tutte le vittime dell’ignoranza, dell’insensatezza e della crudeltà umane. In tutto il mondo. A loro ho voluto dedicare la nona edizione del Premio. Grazie.
Lavello, 10 settembre, dal Bosco delle Rose, ogni anno bruciato da mani assassine. Vitantonio Iacoviello
