lunedì, 6 Dicembre 2021
Home Info Dall'Italia e dal Mondo Perché la bocciatura del DDL Zan è un'ottima notizia

Perché la bocciatura del DDL Zan è un’ottima notizia

Il problema è che il 99 per cento di coloro che sostengono la legge non hanno idea di cosa si tratti e pensano consista semplicemente in una una legge “per difendere gli omosessuali e i trans dalla discriminazione” – una cosa su cui nessuno avrebbe, ovviamente, nulla da obiettare. Peccato che lo scopo ultimo della legge non sia affatto quello, quanto piuttosto quello di aprire la porta all’ideologia militante transgender, che non è un’invenzione degli integralisti cattolici, ma una realtà vera, potente e ben finanziata, che da anni – a partire dal mondo anglosassone – sta cercando di imporre surrettiziamente per via legislativa (cioè senza che la maggioranza dei cittadini abbia cognizione di cosa sta avvenendo – vedi appunto il DDL Zan) l’idea che il genere sia completamente slegato dal sesso biologico e che dunque chi nasce uomo ma si autoidentifica come donna (la stragrande maggioranza dei transessuali), anche se non operato (e sottolineo questo punto), debba essere considerato dalla società esattamente alla stregua di una persona nata donna.

Questo deve includere l’accesso agli spazi riservati alle donne (bagni, spogliatoi, carceri ecc.), agli sport riservati alle donne ecc. – tutte cose che già avvengono, non solo nel mondo anglosassone, con conseguenze spesso devastanti per le donne -, ma deve anche comportare il diritto di bambini anche giovanissimi di avviare percorsi di transizione di genere (cure ormonali e operazioni fisiche che possono avere ricadute molto pesanti sul piani fisico e psicologico) contro la volontà degli stessi genitori. In ultima analisi siamo di fronte al tentativo – ovviamente destinato a fallire, per ovvie ragioni in primis riproduttive, ma non per questo meno pericoloso – di una piccola ma agguerrita minoranza ultra-ideologizzata, che non rappresenta neanche la maggior parte dei transessuali, di cancellare il concetto stesso di “donna” come realtà evolutiva diversa dall'”uomo”. Siamo, insomma, di fronte a una cosa che qualunque persona di buon senso non dovrebbe fare fatica a riconoscere come follia pura. Dunque ben venga la bocciatura della legge, anche se – ahimè – la questione non finisce di certo qui.

Per chi ha voglia capire meglio di cosa stiamo parlando (e la maggior parte della gente, ahimè, non ha idea di cosa stiamo parlando), consiglio la lettura di questo bellissimo libro (disponibile per ora solo in inglese):

Thomas Fazi

Economista e saggista. Autore con W. Mithchell di “Sovranità e barbarie” (Meltemi). Su twitter:  @battleforeurope

Fonte: www.lantidiplomatico.it/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

ULTIMI ARTICOLI INSERITI

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi