giovedì, 6 Ottobre 2022
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Pasolini Prima di Pasolini. Un evento nel centenario dalla nascita. ArcheoClub del Vulture e Torymus dedicano al Maestro una lectio magistralis del prof. Trifone Gargano.

Barile, Piazza Caracciolo – Parco Urbano delle Cantine, ore 19:00.

Non poteva assolutamente mancare. Per di più nell’evento clou che vede protagonista la Palestina che Pier Paolo trovò proprio qui nel Vulture, a Barile: Cantinando giunta alla XIV edizione. Un evento straordinario per celebrare Pasolini a 100 anni dalla nascita sui luoghi che proprio il regista bolognese scelse per girare almeno quattro scene del suo celebre film “Il Vangelo secondo Matteo”: la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto e la Strage degli Innocenti. Possiamo dire che Pasolini torna finalmente a casa. Lo fa nel migliore dei modi possibili con l’arrivo del prof. Trifone Gargano nella cittadina Arbëreshë per presentare il suo ultimo capolavoro dedicato proprio al regista. Il titolo è emblematico: Pasolini Prima di Pasolini. Ma esiste davvero un Pasolini prima di Pasolini? La risposta è assolutamente sì! Il racconto di Gargano, docente e autore di numerose pubblicazioni, è incentrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini prima del 1955, e dunque prima di “Ragazzi di vita”. Egli narra delle esperienze di supplente di scuola media, che Pasolini fece tra il 1946 e 1947, e tra il 1951 e il 1954. Racconta del rapporto di Pasolini con la Puglia e con la Basilicata. «Un Pasolini diverso da quello conosciuto – afferma il presidente dell’ArcheoClub del Vulture “Giuseppe Catenacci” Antonio Cecere – che, per pochi spiccioli, scriveva reportage giornalistici dalle città di mare, e che accantonava quegli scritti per un progettato (e mai realizzato) romanzo del mare». «Gargano – spiega Angela Caselle di Cantinando – racconta aspetti dell’intellettuale ritenuti ingiustamente minori: il Pasolini maestro di emozioni, il Pasolini autore di articoli sulla scuola, l’autore di canzoni pop, di scritti sul calcio, di una ri-scrittura della Commedia di Dante». «Con il racconto Terracina – riferisce Trifone Gargano – nel 1951 Pasolini partecipò al Premio Taranto. Era sostanzialmente uno sconosciuto. Non vinse e arrivò secondo dopo Carlo Emilio Gadda. Aveva una vocazione alla didattica che andava oltre il ruolo istituzionale svolto. Quella vocazione ha caratterizzato sia le sue opere sia gli scritti giornalistici. Il mio ruolo di docente – continua Gargano – mi ha permesso di rintracciare in Pasolini le critiche alla scuola di quegli anni fintamente inclusiva, le stesse critiche che poi avrebbe fatto don Lorenzo Milani». Insomma Gargano possiamo dire che fa luce sul Pasolini professore, capace cioè di incuriosire e di emozionare i suoi studenti. Un Pasolini assolutamente inedito, e lontano dalle narrazioni correnti. È questo il must di ArcheoClub del Vulture e Cantinando nella scelta degli ospiti: sorprendere con nuove narrazioni, mai banali e sempre peculiarissime. L’appuntamento a metà tra grande letteratura e cinema di primissimo piano, lo ricordiamo, è per sabato 20 agosto 2022 in Piazza Caracciolo a Barile alle ore 19:00. Vi aspettiamo, per riappropriarci insieme di Pier Paolo! #Pasolini100

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