venerdì, 30 Luglio 2021
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Parte la produzione del vaccino Sputnik V in Italia

L’Italia ha lanciato la produzione del primo lotto di prova del vaccino russo Sputnik V, come comunicato all’agenzia Tass dall’ufficio stampa della società italo-svizzera Adienne Pharma & Biotech che produrrà il siero in Italia dopo l’accordo raggiunto con la Russia. 

“Abbiamo avviato la produzione di un lotto di prova, che sarà sottoposto a una revisione interna per la sicurezza e la conformità”, ha affermato un portavoce. Lo stesso funzionario dell’azienda ha aggiunto che la produzione viene svolta a stretto contatto con lo sviluppatore del farmaco. Dopo la valutazione interna, l’azienda produrrà un lotto per presentare tutti i documenti necessari alle autorità sanitarie competenti affinché il vaccino possa essere approvato per la vendita. 

Nel frattempo, la società non ha menzionato alcuna data specifica.

Alla fine di marzo, il Fondo di investimento diretto russo ha concordato di avviare la produzione di Sputnik V presso la società svizzera-italiana Adienne Pharma & Biotech. In precedenza, l’amministratore delegato della società Antonio Di Naro aveva dichiarato a TASS che il vaccino sarebbe entrato sul mercato entro la fine del 2021, dopo aver superato tutte le procedure di certificazione necessarie.

Tuttavia il vaccino Sputnik V della Russia non è stato ancora approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Il 4 marzo, l’EMA ha comunicato di aver avviato la revisione del siero sviluppato in Russia. Di recente, gli esperti hanno completato un’ispezione dei siti di produzione della Russia e ora sono in corso gli esami di alcuni documenti aggiuntivi. Se non viene rilasciata tale autorizzazione per le vendite di Sputnik V in Europa, i lotti prodotti in Italia saranno venduti nei paesi in cui il farmaco è approvato. Ce ne sono più di 60, ha indicato la società italo-svizzera.

L’Italia, così come l’Europa e il mondo occidentale hanno basato tutta la loro strategia di contrasto del Covid sulle campagne vaccinali. Possono quindi permettersi il lusso di snobbare il vaccino russo che ha mostrato un buon profilo di sicurezza ed efficacia?

fonte: l’antidiplomatico – https://www.lantidiplomatico.it

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