“Nei giorni scorsi si è riunita l’Assemblea della Comunità del Parco del Vulture per la votazione del bilancio consuntivo 2024. Un passaggio che avrebbe dovuto rappresentare un momento di sintesi e responsabilità, ma che invece ha mostrato tutte le difficoltà dell’Ente: la maggioranza dei componenti ha scelto di non votare, certificando, di fatto, uno stallo che non può più essere ignorato. Dispiace constatare che, a distanza di quasi dieci anni dalla costituzione dell’Ente Parco, manchi ancora una visione comune, ma ora è necessario guardare avanti: non servono accuse, serve piuttosto il coraggio di trovare una soluzione capace di generare finalmente uno spirito sinergico, in grado di valorizzare le straordinarie potenzialità del Parco”. Lo dichiarano Alessia Araneo e Viviana Verri, consigliere regionali del M5s, e Michele Giordano, Consigliere provinciale M5s.
“È il momento di resettare e ripartire con basi nuove, solide e ambiziose. Regione, Comuni e Provincia di Potenza – aggiungono gli esponenti del M5s – devono mettersi nelle condizioni di individuare figure manageriali con consolidata esperienza nella gestione dei parchi, capaci di dare respiro europeo all’Ente: dalla capacità di intercettare finanziamenti diretti fino alla costruzione di modelli innovativi di valorizzazione ambientale, turistica e culturale. Già in passato, al primo bando per la presidenza, come Movimento 5 Stelle condannammo l’atteggiamento dei sindaci che scartarono ottimi curricula per rivendicare direttamente la guida dell’Ente. Un errore che si sta pagando oggi e che non deve più ripetersi”.
“In questo scenario pesa anche il silenzio del presidente Bardi che, come al solito, sceglie di non prendere posizione. Eppure il Parco del Vulture è un ente sub-regionale: tocca alla Regione assumersi la responsabilità politica di indicare la strada e trovare soluzioni. L’assenza di guida da parte della Giunta regionale è una delle ragioni principali dell’attuale paralisi. Se l’intenzione è quella di rimanere ancorati a logiche di quartiere, allora sarebbe più onesto decidere fin da subito di sciogliere l’Ente. Ma noi – concludono Araneo, Verri e Giordano – siamo convinti che il Vulture abbia tutte le carte in regola per ripartire, e che proprio da questo stallo possa nascere un nuovo percorso condiviso, con presupposti migliori e una visione finalmente all’altezza delle immense potenzialità del territorio e delle sfide europee”.
fonte:
https://www.consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/notizia.html?id=266142
