Studenti e studentesse dell’IIS “Da Vinci-Nitti” di Potenza coinvolti in un percorso di alternanza scuola-lavoro che ha promosso la figura dello scrittore di origini lucane

Promuovere la conoscenza della figura e delle opere di Carlo Alianello, docente, scrittore e sceneggiatore originario di Tito, che ha affrontato il tema della conquista del Sud, dal brigantaggio all’unificazione d’Italia. Ma anche utilizzare la pratica teatrale per potenziare le proprie abilità nel fare collegamenti, esprimere idee ed emozioni, valorizzare la propria visione comunicativa. È questo il senso del progetto “Il teatro come strumento per esprimere sé stessi”, realizzato dalla compagnia Gommalacca Teatro all’interno di un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) che ha coinvolto da gennaio a giugno alcuni studenti e studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci – Nitti” di Potenza.

Carlotta Vitale e Mimmo Conte, formatori teatrali con competenze di scrittura, interpretazione e regia, hanno lavorato con 44 ragazze e ragazzi delle classi 4ªB e 4ªC dell’IIS “Da Vinci-Nitti”, attraverso attività di training teatrale, pratica della scena, scrittura per la scena, anche con l’utilizzo dei dispositivi tecnologici, e messa in scena della biografia e opere di Carlo Alianello, con un focus particolare sul suo celebre romanzo “L’eredità della priora”. Il percorso di alternanza scuola-lavoro si è inserito nel “Patto Educativo di Comunità per la valorizzazione della figura e delle opere di Carlo Alianello”, sottoscritto dal Comune di Tito con quattro istituti scolastici di Potenza.

Il progetto “Alianello Legacy” ha visto un lungo lavoro preparatorio sugli aspetti storici, linguistici e letterari dell’autore lucano, seguito dalle docenti tutor Francesca Brienza e Gina Lofrano, con la collaborazione delle prof.sse Maria Quatrale e Franca Zotta e la supervisione della dirigente Alessandra Napoli. Inoltre, le visite al Fondo Carlo Alianello presso la Biblioteca “Lorenzo Ostuni” di Tito, curate da Giusy Laurino, docente-archivista e responsabile del fondo, hanno contribuito a far cogliere con maggiore coscienza e vivacità gli aspetti biografici e personali dell’autore.

L’intervento di Gommalacca Teatro si è concentrato sul raccogliere e potenziare il lavoro svolto da ragazzi e ragazze con le proprie docenti, ricreando relazioni, rimettendo in moto muscoli e pensieri, improvvisando, valorizzando aspetti dialettali e di costume della vita contadina, estraendo dal libro di Carlo Alianello le relazioni emozionanti tra i protagonisti giovani e innamorati: Gerardo e Iuzzella, Isabellina e Andrea.

A conclusione del percorso, i partecipanti al PCTO hanno messo in scena uno spettacolo incentrato su quanto scoperto nella storia recente del Sud attraverso la lente di Carlo Alianello, riguardo a tematiche quali la questione meridionale, il revisionismo del Risorgimento e il brigantaggio, lungo il filo tracciato dal romanzo “L’eredità della priora” e dall’omonimo sceneggiato Rai del 1980 a esso ispirato.

Molte le domande che sono venute fuori. Qual è l’eredità che non bisogna disperdere? Sono le terre e gli oggetti della priora, che forza due giovani ad amarsi? O è un’altra? Cosa fare e cosa diventare? Studiare e cambiare le sorti della propria terra e una storia che sembra un eterno presente? O diventare briganti e “appicciare” tutto? La risposta che ne è venuta fuori è che l’eredità da non disperdere sono proprio loro: i ragazzi e le ragazze.

Di BasNews

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