La “coalizione Epstein”, guidata dagli Stati Uniti e dal regime sionista, sta colpendo il cuore pulsante di una nazione di scienziati: il mondo accademico e quello della ricerca scientifica allargata al campo medico-sanitario. Come ha osservato l’accademico iraniano-statunitense, specializzato in storia dell’Islam, Vali Nasr: “L’Istituto Pasteur è stato un punto di riferimento del sistema sanitario iraniano, un simbolo dell’Iran moderno, fondato un secolo fa insieme alle principali istituzioni sanitarie ed educative. Distruggerlo non potrebbe avere altro scopo se non quello di sminuire la storia dell’Iran, cancellando la storia della sua modernizzazione e del suo sviluppo, e riportando gli iraniani all’età della pietra”. Israele, una dittatura che protegge pedofili, ha dichiarato guerra all’idea stessa di Civiltà, martirizzando il cuore dell’Iran: il mondo accademico, quello dell’etica e della filosofia, delle scienze mediche e sociali, fino alla sapienza dei maestri del diritto.
Ha ragione il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei: “Sconvolgente, crudele, spregevole e assolutamente scandaloso: gli aggressori americano-israeliani hanno attaccato l’Istituto Pasteur dell’Iran — il più antico e prestigioso centro di ricerca e sanità pubblica dell’Iran e dell’intero Medio Oriente, fondato nel 1920 grazie a un accordo tra l’Istituto Pasteur di Parigi e il governo iraniano. Non si tratta semplicemente dell’ennesimo crimine di guerra commesso nell’ambito di una guerra illegale; è un attacco barbaro ai valori umani fondamentali”. In poche parole, il diplomatico iraniano ha compendiato la natura crudele della dottrina della “guerra eterna” (più volte analizzata su “L’Interferenza”): le guerre del ventunesimo secolo vengono scatenate per gettare intere aree geografiche nel caos, distruggendo le infrastrutture dei Paesi aggrediti. Gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra allo Stato nazionale in quanto garante della modernizzazione, rilanciando anacronisticamente il pensiero distopico di Leo Strauss padre del neoconservatorismo e teorizzatore d’una dittatura orwelliana mondiale. La dittatura americano-sionista d’Occidente ha un profeta: il pedo-satanista Jeffrey Epstein, vero mentore di Trump e Netanyahu.
Il presidente Masoud Pezeshkian, già rettore dell’Università di Scienze Mediche di Tabriz, si è rivolto attraverso una lettera aperta al popolo statunitense descrivendo la natura imperialista della “guerra sporca” scatenata dalla lobby israeliana alla Repubblica Islamica dell’Iran. Leggiamo:
“Il popolo iraniano non nutre ostilità verso altre nazioni, inclusi i popoli degli Stati Uniti, dell’Europa o dei paesi limitrofi; gli attacchi alle infrastrutture iraniane, diretti contro la nostra popolazione, hanno conseguenze che vanno oltre i confini del paese. La nostra risposta si basa sul legittimo diritto all’autodifesa, non su un atto di aggressione.”
Gli statunitensi sono stati chiamati a scegliere fra “scontro e dialogo”, ciò nonostante è difficile che un Paese incolto e da tempo deindustrializzato come gli USA riesca a disaminare, con una certa autonomia, questioni giuridiche concernenti le relazioni internazionali. Fin dall’Operazione Ajax (1953), con cui venne rovesciato il governo legittimo di Mossadeq “reo” d’essere nazionalista e filo-sovietico, gli USA hanno martirizzato il popolo iraniano con un solo intento: ripristinare la Persia imperialista, un cane da guardia al servizio di Israele. Il presidente iraniano, che riflette la capacità d’analisi di un parlamento che presenta una percentuale pari al 100% di laureati, ha sopravvalutato le conoscenze storiche e le capacità cognitive degli statunitensi: una popolazione di analfabeti funzionali, indottrinati dalle lobby puritane.
Trump, il capobanda dell’imperialismo pedo-satanista, ha dichiarato di voler far precipitare l’Iran “all’età della pietra” svelando la sua aderenza alla dottrina neocons della “guerra senza fine”. Una dichiarazione vergognosa, proveniente da un fascista sociopatico sotto ricatto per gli Epstein File da poco declassificati: Donald Trump e la famiglia Clinton (di cui Trump fu finanziatore alla fine degli anni ’90), un passato di scandali occultato dagli apparati d’intelligence. Allo sproloquio fascistoide di Trump, ha risposto il Dr. Andreas Krieg: “Dal punto di vista mentale, questa amministrazione statunitense è già all’età della pietra – e questo è un insulto ai Neanderthal”. Il governo nord-americano con la propria rozzezza, rammenta la natura tribale degli imperi dell’antichità: la “Grande Israele”, una distopia talmudico-fascista che trova il proprio riferimento storico nei crimini consumati dall’impero assiro.
In rapporto alla “guerra imposta”, il conflitto Iran-Iraq (1980-’88), l’analista strategico Thierry Meyssan scrive:
“Quando l’ayatollah Khomeini, reagendo all’uso di gas da parte dell’Iraq, dichiarò che la morale vietava all’Iran di ricorrere ad armi di distruzione di massa, non ebbe difficoltà a far accettare la fatwa. Anche a prezzo di far durare la guerra un anno in più proprio a causa della rinuncia al gas che l’Iran si era autoimposto. È quindi assurdo accusare gli iraniani di nascondere un programma nucleare militare. Oltre al fatto che il concetto di taqiyya (dissimulazione) non ha nulla a che vedere con lo sciismo, ciò significa disconoscere un punto essenziale della cultura iraniana: la responsabilità individuale. L’Iran rifiuta qualsiasi forma di punizione collettiva.” 1
Tutto questo avvicina, indubbiamente, il sistema giuridico iraniano a quello europeo maturato con l’Illuminismo giuridico e sistematizzato dalla Scuola Classica del diritto penale: il concetto di responsabilità individuale o principio di colpevolezza, è tuttora uno dei pilastri del “diritto penale delle libertà” (cit. il criminologo Ferrando Mantovani). Israele, al contrario, ha un sistema giuridico molto vicino a quello della Germania hitleriana: questa non è una valutazione ideologica, ma socio-criminologica. Il sionismo israeliano somiglia, giuridicamente, al nazismo; la logica sionista, invece, è hitleriana.
La storia del sionismo è storia d’inganni: secondo il giornalista investigativo Max Blumenthal, Trump sarebbe stato manipolato dall’FBI che avrebbe convinto il presidente del pericolo di un attentato iraniano, per potarlo in guerra contro l’Iran 2. Una personalità paranoide e fascista, incline a vedere improbabili complotti: Trump e Netanyahu, chi è il burattinaio? Questa domanda, ben presto, troverà la sua risposta.
Il sionismo non ha scrupoli; a Gaza ha massacrato almeno 70.000 civili rendendo vedove 47.000 donne 3, ciò nonostante l’esercito israeliano non è capace di vincere una guerra territoriale contro Hamas e gli Hezbollah. La guerriglia asimmetrica islamica è di gran lunga superiore rispetto all’esercito regolare israeliano, nato per reggere nel breve periodo un conflitto asimmetrico e degradato, negli ultimi anni, ad esercito di guarnigione. La resistenza iraniana, in Asia occidentale, si è guadagnata il Diritto alla Vittoria: un popolo intero in armi, coniugando patriottismo e misticismo sciita con elementi di classe.
Umiliando militarmente Israele, l’Iran è diventata una super-potenza militare. Adesso, controllando lo Stretto di Hormuz (con l’appoggio d’intelligence cinese), è anche una potenza economica mondiale. Teheran, insieme a Mosca e Pechino, ridefiniranno gli assetti della geopolitica globale scaraventando USA e l’entità sionista nella “spazzatura della storia”.
Stefano Zecchinelli
https://www.voltairenet.org/article224037.html
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