L’entità sionista, dopo aver edificato una nuova Architettura di potere (nel linguaggio israeliano-fascista “Super-Sparta”), ha pianificato su basi industriali il genocidio del popolo palestinese. Secondo alcuni storici, come ad esempio Luciano Canfora, il genocidio della popolazione di Gaza ricalca gli orrori della Shoah. Citando Simone Weil “Israele è il capitalismo”, ovvero Israele è tutto ciò che c’è di male nel mondo.
Il dittatore israeliano Netanyahu sta completando la transizione dell’entità sionista verso una nuova Architettura di potere, ovvero ciò che i sionisti-revisionisti hanno definito “Super-Sparta”. I nemici del sionismo non sono più soltanto Hamas, l’Iran e le Resistenze antimperialiste, ma anche Cina, Russia, Sudafrica, addirittura Arabia Saudita oppure il governo spagnolo: Israele, secondo Netanyahu, dovrebbe trasformarsi in una dittatura militare autolegittimata dal delirante Libro di Giosuè.
Le menzogne del tiranno israeliano presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove ha proiettato sui Paesi resistenti la natura delinquenziale di Israele, ricalcano gli sproloqui hitleriani a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. Come scrive sulla testata World Socialist Web Site, il giornalista marxista Andre Damon:
“Il metodo utilizzato da Netanyahu è semplicemente quello di prendere il crimine di guerra che Israele sta palesemente commettendo davanti agli occhi del mondo e affermare il contrario: che invece di affamare i palestinesi, Israele li sta sfamando.
Questa è una variante della teoria di Adolf Hitler della “grande bugia”, che Hitler sosteneva fosse creduta perché il pubblico “non avrebbe creduto che altri potessero avere il coraggio di distorcere la verità in modo così infame”. Ma nel caso di Netanyahu, si spera che nessuno creda alla bugia, e tutto ciò che rimane è il coraggio.” 1
Netanyahu, non soltanto ragiona come Hitler, ma bloccando i corridoi umanitari il governo israeliano ricalca la bestialità d’una setta satanica post-moderna. L’Occidente ed una parte degli “stati neoliberali” esterni al mondo occidentale, al di là delle condanne di facciata, sono corresponsabili del genocidio perpetrato dalle “Bestie di Satana” israeliane. Andre Damon ci ha spiegato, con un eccellente articolo, qual è la proiezione geopolitica dell’entità sionista:
“Il primo e più importante è l’assoluta inutilità di appellarsi ai governi imperialisti e alle istituzioni internazionali per fermare il genocidio. Tutti i governi imperialisti sono implicati nel bagno di sangue di Gaza, che fa parte di una guerra globale condotta dalle potenze imperialiste per soggiogare il mondo. Gli obiettivi di questa guerra globale non sono solo in Medio Oriente, ma anche in Russia e Cina.” (Ibidem)
Il governo israeliano-fascista, una setta satanica post-moderna intenta ad edificare l’antico impero assiro, vorrebbe rilanciare, con cinismo e nell’indifferenza del giornalismo lubrificato, la dottrina della “guerra eterna” contro Russia e Cina. Netanyahu, alleato strategico di una “banda di drogati e neonazisti” in Ucraina, è l’Hitler del nostro tempo. Damon coglie il cuore del problema:
“Gli stessi governi che sponsorizzano il genocidio a Gaza sono anche responsabili di vasti attacchi ai diritti sociali e democratici della classe operaia. Esiste un legame profondo tra la criminalità del genocidio a Gaza, il cui principale sponsor internazionale è Trump, e gli sforzi della Casa Bianca per instaurare una dittatura negli Stati Uniti.” (Ibidem)
La transizione al “capitalismo della sorveglianza” è un fenomeno globale, strettamente connesso alla crisi del capitalismo parassitario anglosassone. Trump, Biden (Obama, Clinton ed Harris), Zelensky e Netanyahu hanno dichiarato guerra all’idea stessa di Civiltà: una “Super-Sparta” ebraica contro Teheran, Mosca e Pechino.
Israele attaccherà l’Iran
Il presidente iraniano, il riformista Pezeshkian non ha dubbi: l’entità sionista attaccherà la Repubblica Islamica dell’Iran. Il giornalista investigativo Max Blumenthal l’ha incontrato a New York per raccogliere le sue osservazioni, una disamina interessante che, nelle parti salienti, riproponiamo ai lettori de “L’Interferenza” indicandone la fonte:
“Non c’è dubbio che attaccheranno l’Iran. E noi ci difenderemo con vigore”
“Accettare negoziati sotto tali minacce significherebbe che la Repubblica Islamica dell’Iran è suscettibile alle intimidazioni. Se dovessimo negoziare sotto tali minacce, significherebbe che tremiamo e ci arrendiamo ogni volta che veniamo minacciati”
“Qualcuno avrebbe dovuto registrare ciò che ha detto [l’inviato di Trump in Medio Oriente] Steve Witkoff”; “Ci dice una cosa e poi, all’improvviso, torna a Washington e ne dice un’altra. Come possiamo negoziare con una persona del genere?”
“siamo disposti a essere flessibili se in cambio otteniamo un’azione adeguata”.
“L’ultimo attacco ha portato unità”
“Gli iraniani si sono opposti al cambio di regime, anche quegli iraniani che sono in disaccordo con la rivoluzione, persone che ci criticano hanno sostenuto il nostro esercito”.
“la coesione aumenterà in tutta la regione perché è chiaro che nessuno è al sicuro”
“Ci sono piani che, se mi elimineranno quando Israele attaccherà di nuovo, abbiamo preparato cinque o sei misure da adottare.”
“L’Iran non è Gaza. L’Iran non è il Libano. L’Iran non è la Siria. L’Iran è qualcosa di diverso”. 2
L’Iran potrà vincere una “guerra convenzionale”, ma rimane aperto un corollario: la difesa incondizionata della propria popolazione civile, davanti alle vigliacche rappresaglie israeliane. Questa fantomatica “Super-Sparta”, anche nella “guerra di terza generazione”, disconosce il diritto internazionale-militare.
Netanyahu non è mai stato democratico, ma dal neoconservatorismo di Leo Strauss, adesso, ha abbracciato direttamente il nazismo di suo padre Benzion. L’entità sionista ha rilanciato la dottrina della “guerra eterna” contemplando il genocidio in quanto opzione politica. Il Talmud contro Immanuel Kant.
https://www.wsws.org/es/articles/2025/09/28/pers-s28.html
https://comedonchisciotte.org/il-presidente-iraniano-masoud-pezeshkian-non-ho-dubbi-ci-attaccheranno
Stefano Zecchinelli
Fonte:
