venerdì, 17 Settembre 2021
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Infermiere di comunità in Basilicata

Per il capogruppo Pd Cifarelli “l’iniziativa legislativa, pur contemplando proposte apprezzabili, è assolutamente inutile. La figura dell’infermiere di famiglia e comunità è già stata introdotta con l’art. 1 comma 5 del DL n.34/2020, convertito in Legge n. 77/2020”

“Ieri in quarta Commissione è stata approvata la proposta di legge a firma dei consiglieri Sileo ed Aliandro per la istituzione dell’infermiere di famiglia e comunità. Nell’apprezzare l’impegno dei miei colleghi per andare incontro alle esigenze dei lucani, in questo caso delle persone affette da malattie croniche o di malati che anche se in fase acuta non richiedono cure praticabili solo negli ospedali, si ha l’impressione che, soprattutto sul tema della salute, la strumentalità delle proposte, e la conseguente messe di comunicati stampa, sia tale da generare il sospetto che queste siano solo mera propaganda”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli

“L’iniziativa legislativa – aggiunge Cifarelli -, pur contemplando proposte apprezzabili, è assolutamente inutile. La figura dell’infermiere di famiglia e comunità è già stata introdotta con l’art. 1 comma 5 del DL n. 34/2020, convertito in Legge 17 luglio 2020, n. 77, e attraverso le ‘Linee di Indirizzo Infermiere di Famiglia/Comunità’ della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome proprio con l’obiettivo di rafforzare il sistema assistenziale sul territorio. Tra l’altro, l’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, nella esposizione di lunedì 6 settembre scorso ai gruppi consiliari del ‘Documento Tecnico’ propedeutico alla elaborazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, al paragrafo 4.6 propone alla Regione di dotarsi di ben 273 infermieri di comunità e famiglia (in rapporto standard ottimale di 1 ogni 2.250 abitanti) in attuazione del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed in linea con le migliori pratiche nazionali ed internazionali”.

“Ora, non si tratta di essere favorevoli o contrari alla proposta di legge in sé, ma queste sovrapposizioni di idee e proposte danno la cifra di come la maggioranza destro-leghista regionale governi una materia così delicata. È evidente la confusione che regna in via Verrastro. Proprio in materia di servizi alla persona – conclude Cifarelli – continua a mancare un disegno organico e un’armonia tra Giunta e Consiglio che procede in modo estemporaneo. Dopo due anni e mezzo ai Lucani ancora non è chiara la direzione di marcia del cambiamento propagandato”.

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