Nella giornata del 1 agosto, dopo appena due giorni dall’incendio sulla ex SS 167 per Monticchio, si sono registrati dei roghi sulla arteria che conduce al Monte Vulture, poco oltre il cimitero.
Da sottolineare, ed è questo l’apetto più importante, che lo scorso anno, un paio di giorni dopo il grave incendio di luglio sulle stesse aree di quest’anno (SS 167) si sono verificati roghi poco oltre il cimitero di Rionero (esattamente come l’incendio del 1 agosto 2026).
Sottolineando il fatto che, come già detto in un precedente articolo: l’autocombustione nei boschi non esiste come causa di incendio nei nostri climi, e quasi tutti i roghi sono generati dall’uomo o da eventi naturali specifici come i fulmini, è facile, usando un pò di logica, trarre le dovute considerazioni sulle cause di tipo doloso.
Da sottolineare, inoltre, l’estremo pericolo a cui sono sottoposti volontari e vigili del fuoco che intervengono in un clima torrido.
Con un pò di monitoraggio, utlizzando droni e relative nuove tecnologie, forse il fenomeno potrebbe essere ridimensionato.
