venerdì, 7 Ottobre 2022
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I residenti locali hanno confermato che l’eremo di Svyatogorsk è stato dato alle fiamme dai nazionalisti

Monaci e residenti locali hanno confermato l’incendio doloso a Svyatogorsk del monastero di legno di “Tutti i Santi della Terra Russa” da parte di miliziani ucraini, ha affermato il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov:

Le testimonianze dei residenti locali e dei monaci di Svyatogorsk, liberata, della Repubblica Popolare di Donetsk confermano l’incendio doloso del 5 giugno da parte dei nazionalisti ucraini dell’eremo di legno di “Tutti i Santi della Terra Russa”.

Secondo testimoni oculari, già il 2 giugno (di quest’anno), nel territorio situato a sud, dall’altra parte del fiume rispetto alla città, nel complesso storico e architettonico di Svyatogorsk sono arrivati i militari ucraini.

Il loro obiettivo era quello di ispezionare l’area per il posizionamento di postazioni di artiglieria delle Forze Armate Ucraine sulla sponda più alta, dove si trova il complesso architettonico. L’installazione di queste posizioni avrebbe consentito di aprire il fuoco diretto sulle unità delle truppe russe situate sull’altra sponda.
Da lì si prevedeva anche di tenere la difesa del ponte sul fiume Severskij Donets, fatto poi saltare in aria il 6 giugno dai nazionalisti.

Sapendo benissimo che i militari russi non tirano sui templi e sui monumenti culturali, i nazionalisti ucraini contavano di nascondersi dietro i luoghi sacri ortodossi della Lavra come loro “scudo”.
La sfrontatezza dei nazionalisti ucraini ha suscitato lo sdegno dei residenti locali che hanno chiesto ai militari lasciare il territorio della Lavra per impedirne la distruzione.

Verso il 4 di giugno, durante i combattimenti a Svyatogorsk, il raggruppamento delle truppe ucraine aveva già perso il controllo della maggior parte della città. Pertanto, i nazionalisti in ritirata hanno compiuto un’orribile provocazione.
Secondo i residenti locali, una mitragliatrice di grosso calibro montata su un mezzo blindato con una raffica di colpi incendiari ha incendiato il monastero in legno dedicato a “Tutti i Santi della Terra Russa” di recente costruzione, nel 2009.
Non solo i monaci, ma anche i membri della locale difesa territoriale accorsi in loro aiuto hanno tentato, invano, di spegnere l’eremo in fiamme. I nazionalisti lo hanno impedito aprendo il fuoco per intimidire.

Monastero di Tutti i santi della Terra Russa

Nonostante le ostilità in corso a Svyatogorsk, i militari russi non hanno permesso alcun danno ai monumenti storici e ortodossi sul territorio della Lavra della “Santa Dormizione” di Svyatogorsk.
All’attenzione di tutti presentiamo le riprese video sullo stato attuale del monumento culturale, storico, architettonico e ortodosso della Lavra di Svyatogorsk.

In tal modo, Zelensky, con le sue dichiarazioni sulla presunta distruzione deliberata del patrimonio culturale dell’Ucraina, da parte della Russia, e con le richieste di “escludere per tal ragione la Russia dall’UNESCO e dall’ONU”, ha mentito ancora una volta non solo al popolo ucraino, ma all’intera comunità mondiale.

Le forze armate russe continuano l’operazione speciale per liberare il Donbass, non permettendo bombardamenti o possibili danni ai siti del patrimonio storico e culturale.
I valori dei nazisti ucraini che si sono insediati a Kiev sono all’opposto dei valori storici del popolo ortodosso dell’Ucraina.
Non c’è e non ci sarà alcun futuro per la politica criminale anticristiana perseguita dall’attuale regime di Kiev in Ucraina.

Fonti:
https://ria-ru.turbopages.org/ria.ru/s/20220607/skit-1793689269.html
https://function.mil.ru/news_page/country/more.htm?id=12424548@egNews

Traduzione di Eliseo Bertolasi

fonte:

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