di Marta Moriconi

Anche quest’anno ricorre il Giorno della Memoria… corta secondo alcuni. C’è chi ha usato la memoria della Shoah per mostrare come anche ai giorni nostri vi siano categorie perseguitate. Apriti cielo. E’ chiaro che è un genocidio unico nella storia. Ma in mezzo ci sono tanti aspetti che i no vax trovano comuni. La loro idea parte dal testo di Primo Levi.

Primo Levi, in un brano divenuto celeberrimo, ci ricorda che «Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, jugoslavi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali». Levi spiega, in sintesi, veramente tutto l’essenziale: «Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle. Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. Iniziò con la schedatura degli intellettuali. Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione». Ma soprattutto, sottolinea lo scrittore sopravvissuto: «Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”».

Insomma i bambini che non possono giocare con i compagni di sport, quelli che devono restare in dad perchè non vaccinati, i ragazzi che non possono prendere autobus pubblici, e tutti perché non muniti di super green pass, per qualcuno non sarebbero così lontano dalla ghettizzazione che iniziò durante il fascismo.

E quell’iniziò “quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca” individua i nuovi ignavi, ossia quelli che hanno obbedito a discapito di altri, sena fiatare. D’altronde tutto iniziò in Germania con una prima legge che fu un banale ordinamento locale: la città di Berlino, il 31 marzo 1933, sospese i medici ebrei da tutte le attività di volontariato svolte nella capitale. E poi sappiamo come finì.

E allora vero o no, ricordiamo come Carl Gustav Jung avvertiva ne L’uomo e i suoi simboli cosa bisognava evitare quando si parla di sceinza, magari su questo siamo d’accordo tutti: “…Un onesto ricercatore deve ammettere di non essere sempre in grado di seguire questo procedimento; tuttavia, sarebbe disonesto non tenerlo sempre presente. Anche lo scienziato è un essere umano e perciò è naturale che egli, come tanti altri, sia portato a odiare le cose che non riesce a spiegare. È un’illusione comune credere che quanto conosciamo oggigiorno esaurisca il campo totale dello scibile. Nulla è più vulnerabile della teoria scientifica, che costituisce solo un tentativo effimero di spiegare alcuni fatti e non una verità eterna in sé compiuta”.

Fonte:

Di BasNews

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