Il Tribunale di Potenza ha confermato il diritto dei lavoratori: FIALS chiede la corresponsione delle maggiorazioni anche per gli anni passati e per chi ha già recuperato le ore senza riconoscimento economico.
FIALS di Potenza rilancia con determinazione un appello alla Direzione Generale dell’ASP di Potenza: urge procedere alla liquidazione delle maggiorazioni maturate nella Banca Ore e definire un percorso chiaro e trasparente per la valorizzazione delle ore residue entro il 31 dicembre 2025.
La recente sentenza del Tribunale di Potenza (aprile 2025) ha definito con limpidezza un principio decisivo: ogni ora prestata oltre l’orario ordinario, anche se priva di preventiva autorizzazione, merita una giusta maggiorazione economica. Un chiarimento giuridico che non appartiene solo all’oggi, ma illumina anni di silenzi e omissioni, durante i quali centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno visto dissolversi il valore concreto del proprio impegno aggiuntivo.
FIALS dà voce a una realtà rimasta inascoltata troppo a lungo: il tempo eccedente è stato spesso registrato, utilizzato o cancellato, senza che fosse mai riconosciuto il corrispettivo previsto dal CCNL. Anche chi ha già fruito delle ore accumulate è stato privato – in modo definitivo – del diritto alla legittima maggiorazione. Una ferita retributiva che chiede giustizia, a partire dal passato.
Il persistente silenzio aziendale, di fronte a questa evidenza normativa e contrattuale, contribuisce a generare un clima opaco, aumenta la distanza emotiva tra lavoratori e istituzioni.
FIALS richiama inoltre l’attenzione su un orientamento contrattuale che prevede l’azzeramento delle ore residue al 31 dicembre 2025.
La proposta FIALS: un percorso di giustizia, trasparenza e tutela del tempo
FIALS chiede alla Direzione Generale dell’ASP di procedere alla liquidazione integrale delle maggiorazioni maturate, estendendo il riconoscimento economico anche alle annualità pregresse e ai lavoratori che hanno già recuperato le ore senza percepire alcun compenso aggiuntivo. Riconoscere questo diritto significa ripristinare il patto di fiducia tra chi lavora e chi governa i processi organizzativi.
La FIALS propone di mettere in condizione i lavoratori di programmare il recupero delle ore con la possibilità di convertire le ore residue in ferie, anche oltre il termine del 31 dicembre 2025. Una soluzione praticabile, che restituisce concretezza e dignità al tempo accantonato. Perché il tempo, per chi lavora nella sanità, è l’essenza stessa della cura.
Fondamentale che tale proposta venga accompagnata da una comunicazione formale e puntuale, che illustri tempi, modalità e criteri, generando chiarezza, fiducia e coinvolgimento.
«Rivendichiamo con fermezza il riconoscimento economico del lavoro svolto – afferma Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS –. Il tempo offerto con discrezione e senso di responsabilità ha sostenuto, spesso silenziosamente, l’equilibrio e il funzionamento dell’ASP di Potenza. Restituire dignità a questo tempo è un atto di rispetto verso chi, con costanza, ha permesso alla sanità lucana di reggere urti imprevisti e sfide complesse. È tempo di scelte chiare, coraggiose e giuste.»
