La First Lady degli Stati Uniti in questi giorni di guerra e massacri, ha ospitato nell’ambito della “Fostering the Future” i coniugi dei leader di 45 nazioni. La First Lady ha dichiarato:
“L’obiettivo è migliorare la vita dei bambini attraverso l’istruzione e la tecnologia, sfruttando l’intelligenza artificiale e mitigando al contempo i potenziali rischi a essa legati”.
Trump ha aggiunto:
“L’innovazione è meravigliosa. Le grandi menti hanno trasformato le biglie in microchip, gli aeroplanini di carta in droni e gli aquiloni in satelliti. Ma prima di tutto bisogna metterle al sicuro, proteggere la loro libertà e motivazione. Visto che la tecnologia avanza più velocemente delle leggi, dobbiamo trovare soluzioni semplici per proteggere i nostri figli adesso”.
“I nostri figli”. In queste parole zuccherose si nasconde una amara verità. Non tutti i bambini rientrano nella categoria citata. I bambini degli “stati canaglia” bombardati e oggetto di sanzioni pagate principalmente da bambini e da neonati non sembrano essere “nostri figli”. C’è una gerarchia al limite del razziale che divide i “nostri e i loro”. I “loro” non sembrano essere “egualmente umani”.
L’iniziativa-spettacolo ha visto la presenza accanto alla Lady di un umanoide dal nome Numero 3, orgoglio statunitense, che ha tratto l’attenzione di molti e su cui la Signora della Casa Bianca ha scherzato vivamente. Hanno sfilato insieme mostrando quanto l’umanoide sia simile a un essere umano. Ci vogliono convincere che umanoidi e umani sono interscambiabili, ora si vuole stupire, domani gli esseri umani saranno minacciati dalla possibilità di essere sostituiti. La “Fostering the Future” unisce non poche nazioni (45), ed ha lo scopo di diffondere le tecnologie e l’intelligenza artificiale e di consentire ai bambini l’accesso alla formazione.
Si resta sorpresi dal cinismo della società dello spettacolo. Si parla di bambini, mentre li si affama e uccide, e ci si presenta “sul palcoscenico del mondo” come arditi difensori dell’istruzione. La società dello spettacolo con l’abbaglio delle parole e dell’umanoide, forse il più umano dei presenti, trasforma la realtà in uno spot pubblicitario. Essa vorrebbe sostituire gli scettri grondanti di sangue dei padroni del mondo con le immagini patinate e con le parole flautate che dovrebbero celare i rombi delle guerre e degli assassini in atto. Dietro la cortina delle belle intenzioni e del colpo di teatro assai banale dell’umanoide c’è una tagica verità che tutti conoscono. Gli Stati Uniti e i sionisti bombardano il Medio Oriente, un numero incalcolabile di bambini è stato ed è massacrato a Gaza e il futuro dei sopravvissuti è assai incerto. In successione Libia, Afghanistan, Siria, Gaza, Iran ecc. sono oggetto di una politica imperialista di aggressione senza eguali. Gli innocenti (bambini) e i più fragili sono i primi a cadere. La loro morte è pianificata, in quanto uccidere i bambini significa annientare il futuro di un popolo e mentre tutto questo accade, il cinismo delle oligarchie si mostra nello splendore del potere regale che vorrebbe elargire pari possibilità ai “bambini” al digitale e alle tecnologie, ma con moderazione in quanto bisogna evitare gli eccessi dannosi alla salute psicofisica dei minori. Le parole non possono dire ciò che si prova dinanzi a tale sensibilità ostentata, mentre la morte travolge popoli interi. Coloro che sono causa del “male e che impediscono l’accesso eguale alle risorse” si fanno paladini dell’uguaglianza e della dignità di ogni essere umano. L’affare è evidente, l’umanoide è business e il digitale è saccheggio generalizzato delle informazioni dei singoli. Nessuna parola sul senso etico della formazione e della cultura della pace e naturalmente implementare l’uso delle tecnologie è utile per “competere e vincere” nella cornice della guerra imperiale. La sorveglianza militare delle future generazioni è presentata altresì come l’opportunità del secolo e non solo. Certo non sfugge ai più che la potenza statunitense ha tra i peggiori sistemi scolastici dell’occidente. Le scuole sono in sintonia con il censo del quartiere in cui sorgono e le università migliori sono notoriamente private e costosissime, pertanto è “il denaro” a stabilire il futuro dei cittadini. Anche tra i cittadini ci sono i nostri e i loro. I figli del privilegio non hanno eguale futuro dei figliastri. Tutto è disuguaglianza nel regno della libertà e delle eguali opportunità.
Dinanzi a tanta scandalosa impudicizia non resta che congedarsi dalle menzogne evidenti delle oligarchie e difendere il nostro sistema scolastico, il quale malgrado gli attacchi proditori da destra e da sinistra ha ancora gli anticorpi formativi e costituzionali a difenderlo. Dinanzi al “futuro che avanza a passo di umanoidi”, sta a noi difendere classe per classe e scuola per scuola il senso democratico e comunitario della formazione dagli attacchi dei liberisti filo-anglofoni di ogni tendenza politica. Solo il senso dello scandalo dinanzi all’impudicizia del potere può salvarci dall’avanzata del mostruoso. Chiunque pensi che l’avanzata degli “umanoidi” sia inarrestabile, anche inconsapevolmente, è complice dell’avanzata a passo dell’oca degli umani dal cuore robotico.
Le parole di Trump dovrebbero farci riflettere sui pericoli a cui si va incontro a cuor leggero: la trasformazione delle biglie in microchip e degli aeroplani di carta in droni non serve ai “nostri figli”, ma alla pianificazione di un futuro di guerra e sangue. I bambini tutti hanno bisogno di aquiloni, biglie e aeroplanini di carta per crescere sani e liberi, la loro trasformazione in piccoli scienziati al servizio del potere è la morte dell’infanzia. Il potere dal cuore di latta non conosce che calcoli e interessi lobbistici e non conosce il cuore degli esseri umani. I bambini hanno bisogno di amore, amicizia e gioco senza i quali nessun bambino può diventare “semplicemente umano”. Nel gelo del metallo e dell’astratto non si diventa umani.
Salvatore A. Bravo
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