Verrà inaugurata martedì 14 luglio 2026, alle ore 17:00, nella sala
Arturo Lacava del Museo Archeologico Provinciale di Potenza, la mostra
personale di Michele Ascoli dal titolo “Adagio su tele – I sogni che
rivivo”. L’esposizione, patrocinata dalla Provincia di Potenza e dalla
Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato Regionale di
Basilicata, rimarrà aperta al pubblico fino al 14 agosto 2026,
offrendo un’opportunità unica per immergersi nell’universo intimo e
profondamente evocativo del maestro potentino. Michele Ascoli, nato a
Potenza nel 1935, è un artista autodidatta formatosi al fianco di
figure storiche del panorama culturale lucano quali Aristide Tancredi,
Giuseppe Leone e Rocco Falciano. Come evidenziato dal curatore
dell’antologia e scrittore Hamza Zirem, Ascoli, lontano dalle
speculazioni e dalle mode espositive, sceglie di mostrare le sue tele
con estrema discrezione, restituendo alla pittura la sua funzione più
alta di pura ricerca interiore. La firma stilistica di Ascoli risiede
nell’uso esclusivo della spatola con colori a olio, uno strumento
diventato ormai un’estensione fisica della sua mano. Attraverso questa
tecnica, l’artista modella la materia cromatica non per imitare il
reale, ma per sottrarlo all’ovvietà del quotidiano. Nelle sue tele la
Basilicata cessa di essere una semplice descrizione geografica per
farsi organismo vivo e memoria profonda. I borghi si riducono a
strutture primarie, quasi calcaree, mentre la luce del bianco squarcia
lo spazio circostante creando atmosfere sospese e metafisiche. Si
tratta di un’arte fatta di evocazione e silenzi che tocca anche il
tema di Matera, celebrata dall’artista come “luogo ideale in cui
adagiare i passi per incontrare e ridestare la Storia tra i grovigli
di sassi e le antiche rupi”.
Al Museo Provinciale di Potenza si inaugura ” Adagio su tele – i sogniche rivivo”, retrospettiva di Michele Ascoli.
