• Agosto 8, 2026 7:34 am

AIAS Potenza, lavoratori verso lo sciopero: retribuzioni ancora incerte, vertenza ferma. Serve una regia regionale chiara e stabile

Dibasnews

Gen 3, 2026

Esistono crisi che tornano con una puntualità disarmante: si presentano, sembrano rientrare, poi ripartono identiche. La vicenda AIAS Potenza rientra in questa traiettoria. Da anni il personale attraversa una condizione che consuma energia e fiducia: pagamenti slittano, scadenze si spostano, passaggi istituzionali si interrompono prima di diventare soluzione. Eppure il servizio resta operativo grazie a chi, ogni giorno, mette competenza e presenza accanto alle persone fragili.

Quando un servizio di rilievo sociale si regge su lavoratrici e lavoratori con retribuzioni incerte, l’effetto riguarda l’intera comunità. La regolarità dello stipendio rappresenta dignità, stabilità organizzativa e continuità assistenziale. Nel socio-sanitario, la certezza economica preserva qualità e sicurezza. Ogni ritardo pesa: incide sui bilanci familiari, altera l’equilibrio emotivo, logora motivazione.

“Questa vertenza si trascina da anni con una ciclicità logorante: sfianca il personale e indebolisce i servizi,” dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza. “Chi opera in AIAS svolge un’attività pubblica con responsabilità delicate. Serve una regia regionale stabile: l’Assessore alla Salute, On. Cosimo Latronico, la governi con atti, risorse e scadenze verificabili.”

Con nota del 5 dicembre 2025, la FIALS ha proclamato lo stato di agitazione e richiesto la procedura di raffreddamento prevista dall’art. 2, L. 146/1990 e D.Lgs. 83/2000. Lo stato di agitazione rimane efficace. La riunione del 18 dicembre presso la Prefettura è stata annullata e non risulta riconvocazione. Il confronto resta sospeso, senza esito: mancano verbali conclusivi, cronoprogramma e impegni tracciati. Una procedura bloccata perde forza istituzionale e apre spazio a una prassi opaca.

Sul piano retributivo, la criticità si ripete ciclicamente. Ottobre e novembre pagati in dicembre. Ad oggi, manca la tredicesima mensilità e incertezza sulla retribuzione di dicembre. Questo produce un’usura sociale concreta: ogni slittamento impone ricalcoli familiari. Nei servizi, la pressione genera fatica emotiva e precarietà, con ricadute sulla tenuta organizzativa.

La FIALS richiama la necessità di chiarezza sulle risorse ad AIAS Potenza: quantificazione, modalità di trasferimento, calendario di erogazione. Servono atti che rendano leggibile il percorso dal finanziamento al pagamento, ruoli riconoscibili, scadenze certe. L’Assessore Latronico deve garantire coperture, tempi e trasparenza della filiera.

“Quantifichino le risorse, calendarizzino i trasferimenti, fissino date e le rispettino,” prosegue Costanzo. “Indichino chi decide, attua e risponde. La ripetizione crea un cortocircuito che scarica il peso sui lavoratori. Serve una soluzione strutturale che chiuda la stagione delle emergenze cicliche.”

Alla luce della procedura interrotta e dell’incertezza retributiva, la FIALS proclama lo sciopero per lunedì 19 gennaio 2026, ore 08:00-14:00 (6 ore). La FIALS garantisce le prestazioni indispensabili secondo disciplina e indicazioni della Commissione di Garanzia.

La Prefettura deve riconvocare le parti e concludere il confronto con esito formale. La Regione, attraverso l’Assessore Latronico, definisca un quadro certo di risorse e tempi con cronoprogramma verificabile. ASP e AIAS rendano trasparente la filiera dal finanziamento al pagamento. Questa vertenza chiede: regolarità retributiva, tempi certi, responsabilità riconoscibili, coperture tracciabili. È ciò che i lavoratori attendono. È ciò che la Basilicata deve garantire, una volta per sempre. La credibilità istituzionale si misura sullo stipendio, sulle scadenze, sulla continuità del servizio.

Di basnews

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