La FIALS Potenza, per voce di Giuseppe Costanzo, Segretario Generale Provinciale della FIALS di Potenza, dispone il differimento dello sciopero proclamato per lunedì 19 gennaio 2026 (ore 08:00–14:00) del personale in servizio presso AIAS Potenza, a seguito della convocazione dell’AIAS fissata nella medesima data. Una scelta di responsabilità verso servizi che incidono, ogni giorno, sulla vita di persone con disabilità e fragilità e sulle famiglie che accompagnano i percorsi assistenziali e riabilitativi.
“Quando il lavoro è cura, la continuità rappresenta un valore concreto: si misura nelle terapie che proseguono, negli appuntamenti rispettati, nella fiducia che le famiglie ripongono nei professionisti”, dichiara Costanzo. “Proprio per questo scegliamo il confronto nella data della convocazione, ma pretendiamo esiti misurabili: pagamenti, atti, scadenze.”
Il differimento riguarda la singola data del 19 gennaio e non attenua la vertenza. La FIALS chiarisce che lo stato di agitazione resta pienamente confermato fino alla regolarizzazione delle spettanze e alla definizione di un quadro certo su risorse, tempi e responsabilità. Alla data odierna, infatti, risultano ancora dovute la tredicesima mensilità e la retribuzione di dicembre 2025. Un fatto che incide immediatamente sulla stabilità economica delle famiglie dei lavoratori, sul clima operativo e sulla tenuta organizzativa dei servizi.
Sul versante istituzionale, la FIALS richiama che lo stato di agitazione è stato proclamato con nota del 5 dicembre 2025, attivando la procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2, Legge 146/1990 e del D.Lgs. 83/2000. La riunione presso la Prefettura prevista per il 18 dicembre 2025 è risultata annullata e il percorso richiede un completamento effettivo.
Nel frattempo, la Prefettura, nell’ambito della seconda fase della procedura, ha chiesto ad AIAS di comunicare con urgenza se la tredicesima sia stata effettivamente corrisposta, richiamando quanto preannunciato nella nota AIAS n. 1430 del 16 dicembre, nel contesto connesso al mancato pagamento degli stipendi, alle risorse per il centro diurno “Il Fiore” e al servizio trasporti collegato alle attività assistenziali.
La FIALS evidenzia che, da settimane, le Organizzazioni Sindacali hanno più volte richiesto la convocazione del tavolo prefettizio per completare la procedura di raffreddamento e conciliazione: una richiesta che, allo stato, è rimasta priva di riscontro, lasciando il confronto in una condizione sospesa e i lavoratori esposti a incertezza, mentre famiglie e assistiti hanno bisogno di stabilità e continuità.
Per la FIALS, un passaggio limitato al solo riscontro della controparte rischia di ridurre la procedura a una verifica informativa. Serve invece, con urgenza, la convocazione del tavolo prefettizio, quale sede formale in cui le comunicazioni delle OO.SS. e dei rappresentanti dei lavoratori vengano recepite e verbalizzate, con riscontri documentali tracciabili e un calendario di impegni sostenuto da coperture e scadenze certe, includendo in modo esplicito Centro “Il Fiore” e trasporti.
La FIALS evidenzia inoltre che le difficoltà retributive e finanziarie tendono a ripresentarsi con andamento ciclico quando manca un assetto stabile. Per spezzare questa ripetizione serve una linea operativa: pagamenti regolari, coperture individuate, responsabilità definite. “In sanità e nel socio-sanitario contano i risultati: ciò che si vede negli atti e ciò che si tocca nella regolarità delle retribuzioni”, ribadisce Costanzo. “Le risorse richiamate anche nel dibattito pubblico e istituzionale devono diventare scadenze esigibili, non formule.”
La FIALS, per tramite di Giuseppe Costanzo, rinnova infine a S.E. il Prefetto di Potenza la richiesta di riconvocare con urgenza le parti per completare la procedura di raffreddamento e conciliazione, quale sede necessaria a definire impegni chiari e verificabili a tutela dei lavoratori e della continuità dei servizi.
In assenza di esiti concreti e formalizzati e in difetto di regolarizzazione delle spettanze, la FIALS mantiene ferma la riserva di attivare ogni iniziativa sindacale consentita, nel rispetto della disciplina sui servizi pubblici essenziali e delle indicazioni della Commissione di Garanzia.
