Dopo la riuscita ed affollata assemblea del 27 giugno scorso a Roma, nonostante la canicola, AGORA’ incomincia il suo percorso, forte di un primo evidente successo nell’avvio del suo progetto, comunque tutto in salita.
Non sarà facile, nonostante un’ ottima piattaforma politica ed un nutrito gruppo di ottimi garanti ed intellettuali di grande rilievo, senza dei mezzi di comunicazione potenti e senza un forte radicamento, tutto da costruire, ottenere il superamento del quorum alle prossime politiche. Occorreranno una grande capacità di proposizione, un grande sforzo di coinvolgimento e, a mio avviso, una convergenza strategica con il movimento che fa riferimento ad Alessandro Di Battista, tutto da verificare, ma abbastanza compatibile e contiguo nelle istanze politiche.
Nonostante tutto questo, AGORA’ si trova già al centro di un attacco politico, soprattutto via social. Stiamo quindi assistendo ad un evidente tentativo di boicottaggio di AGORA’ nell’area novax, area dissenziente che pure nel periodo del covid ha posto legittime e condivisibili rivendicazioni relativamente alla gestione delle chiusure nel nostro paese e alle discriminazioni create dall’infimo governo Draghi; fra tutte ricordiamo l’adozione del green pass e del super green pass. Nacque anche un importante movimento di lotta sociale, che però non ebbe gambe e fiato sufficienti a causa della componente liberale e conservatrice che rappresentava una parte consistente della contestazione e finì per diventarne egemone dirottando il movimento rispetto a quelli che, a mio parere, dovevano essere gli obiettivi fondamentali.
Le cose sono sempre complesse e non esiste mai un’unica centrale in grado di muovere le fila; un unico burattinaio e attore nello stesso tempo che gioca col pallone del mondo, unico grande dittatore. Bisogna invece comprendere ed intervenire sulle varie contraddizioni, con una linea di massa, mettendo a fuoco la concretezza degli obiettivi.
Come si concretizza questo attacco ad AGORA’? Esso prende spunto da alcune dichiarazioni del prof. Angelo D’orsi, che ne è di fatto l’animatore. Queste furono fatte in ben altro contesto cinque o sei anni fa, quando di covid morirono anche persone non anziane, in una prima fase virulenta. A tutti noi è capitato di perdere colleghi e persone care non anziane, oppure intubate per mesi e con recuperi difficoltosi. Ma il problema fu l’impatto con un sistema sanitario pubblico smantellato dalla pesante privatizzazione avvenuta nel corso di un trentennio e per questo incapace di fare fronte a quell’ emergenza, nel 2020. Nulla a che vedere con la questione legittima del no al green pass, ad altre legittime posizioni o al timore di vaccinarsi.
Su questo verteva il ragionamento di anni prima del prof. D’ Orsi, tra l’altro ripreso nel suo intervento iniziale il 27 giugno: l’importanza del rilancio della Sanità Pubblica, messa ora di fatto in discussione dalle spese di “guerra”.
“Alcuni soggetti” hanno strumentalizzato un ragionamento del passato, decontestualizzandolo, per criticare politicamente l’intento di AGORA’, speculando di fatto sul profondo risentimento di una vasta area no-vax. Perchè allora attaccare con questa veemenza AGORA’ , NONOSTANTE UNA PIATTAFORMA RADICALE E DETTAGLIATA DI ROTTURA CON IL SISTEMA BIPOLARE-BIPARTISAN, ASSERVITO A USA, UE, ISRAELE E MULTINAZIONALI? Perché ignorare la priorità per il dettaglio?
E’ evidente che AGORA’ dia fastidio e sia temuta, aldilà delle sue esigue forze di partenza e del suo ancora insufficiente radicamento nelle province e nelle periferie italiane. Se AGORA’ dà fastidio e i gate keeper sono già all’opera per sostenere i bluff alla Vannacci o alla Rizzo e altri binari morti di vacua protesta e di velleitari e stanchi slogan da vecchi “gruppettari”, è per me un buon segno: significa che è giusto sostenerla. Da “cafone”, ricordando l’esempio del grande Giuseppe Di Vittorio, mi siedo sempre dalla parte opposta a quella del padrone e faccio il contrario di ciò che fa lui. Non sempre i boicottaggi strumentali vanno a buon fine, quando se ne evidenzia tutto il veleno e la pretestuosità. Perseverare con AGORA’ è GIUSTO.
Luca massimo Climati
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