Dove la cultura si fa “abbraccio”, l’incanto del Premio “Donne di Carta” – quando le arti si incontrano.
Un atteso appuntamento capace di andare oltre la presenza fisica, toccando la sensibilità di ciascun partecipante e lasciando un segno profondo nell’anima.
In tale contesto, il “silenzio” millenario del Chiostro di San Domenico a Ferrandina ha lasciato spazio a voci cariche di emozioni, felicità ed empatia accogliendo la seconda edizione di un’iniziativa che profuma di comunità e di riconoscimenti: il Premio “Donne di Carta”, un riconoscimento istituito dalla locale Associazione “Donna 2000 & Amici” in seno al Salotto letterario che porta lo stesso nome.
Questa iniziativa ha dimostrato che quando il territorio si unisce, l’eco della solidarietà, della riflessione e della reciprocità arriva lontano, celebrando la parte più autentica della nostra terra lucana.
Un mosaico di emozioni e di storie, l’omaggio al lavoro e alla vita.
Premiare una figura storica come Graziella A’ Fasanell, panificatrice storica ferrandinese de “Il Panificio della Nonna”, ha significato dare valore al sacrificio, alla costanza e a quelle tradizioni che si tramandano con l’amore, per un momento di pura commozione che ha unito generazioni diverse.
Bellissime parole sono state espresse dalla Dirigente Nazionale di Confartigianato Imprese Dott.ssa Rosa Gentile e dal Dirigente CNA Leonardo Montemurro sulla forza di questa piccola donna che ha saputo sapientemente coltivare la dedizione e passione per il suo lavoro tanto da trasmetterlo prima ai figli e poi ai nipoti, per una vera forza della natura che ben rappresenta il senso del Premio assegnatole.
La forza della parola si è propagata attraverso i dialoghi letterari che hanno dato voce alle sfumature più intime dell’universo femminile.
Le pagine echeggianti di Emilio D’Andrea e Rosa Annecca, sfogliate insieme ai giornalisti Margherita Agata ed Antonio Petrino, sono state ferite che si fanno feritoie, capaci di far entrare speranza e comprensione.
La poesia profonda di Emilio D’Andrea ci ha portato alla riflessione sulla violenza usata contro le donne per poi alleggerire il cuore dei presenti con la sua personale recitazione di versi meravigliosi dedicata alla donna più importante in assoluto, la Mamma.
Mentre le parole di Rosa Annecca ci hanno donato la consapevolezza che la Vita è un dono inestimabile e che nonostante possa fare brutti scherzi ciò che conta davvero è la nostra capacità di “incassare” il colpo, rimetterci in piedi e continuare a camminare, rinascere dalle proprie ceneri proprio come l’Araba Fenice e come lei stessa dice – Barcollo ma non mollo! -.
Gli sguardi poi si sono fatti intensi durante la visione del cortometraggio “Vite da Salvare” ideato da Carmine Muscio (con la regia e la conduzione impeccabile di Antonio Petrino).
Immagini a dir poco potenti che hanno scavato dentro ognuno dei presenti e scosso le coscienze in merito all’uso improprio del telefonino alla guida.
Il cinema che scuote l’anima, fa riflettere e porta alla presa di coscienza che la vita va custodita e rispettata.
Le arcate storiche del chiostro sono diventate una fucina di bellezza grazie alla Galleria degli Artisti che ha ospitato opere pittoriche degli allievi del maestro Pasquale Lino Colle, della bravissima Pina De Lorenzo e dell’ artista Domenico Di Stefano e all’ingegno dell’artigianato locale con l’esposizione dei loro manufatti.
Una bellezza che cammina di pari passo con l’impegno sociale, rappresentato dai Presidi di Comunità come Comitato regionale Komen Italia Basilicata, ALA e la Comunità Emmanuel, dove è stato un vero piacere condividere con queste realtà momenti così intensi.
L’evento ha offerto inoltre l’opportunità di visitare il Mafe, aperto straordinariamente per l’occasione, e la biblioteca comunale, preziosa fonte di sapere e meravigliosa risorsa per la comunità in essere.
Obiettivo raggiunto di intrecciare percorsi culturali ed artistici che hanno valorizzato arti e luoghi e poi a toccare e trattare argomenti molto importanti con la giusta leggerezza, senza mai forzare o cadere nella autocommiserazione o compatimento, con la conduzione di Antonio Petrino.
La forza della gratitudine e niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la sinergia strategica con Saveria Catena (Pro Loco Olea) capofila del Progetto Regionale “La vicinanza e le Residenze di Comunità”, di cui i promotori sono orgogliosamente partner (con Associazione Culturale S. Maria della Rocca di Calciano e Associazione Il Girasole di Pomarico), il giornalista Donato Mastrangelo e il supporto fondamentale delle istituzioni locali, dal Sindaco Carmine Lisanti al Vice Sindaco Angelo Zizzamia, fino alla consigliera Pari opportunità di Basilicata Dott.ssa Katia Bellomo.
La loro presenza è la prova che la politica migliore è quella che sa ascoltare e sostenere i cittadini.
“L’arte, l’ unione e la solidarietà sono i veri ponti capaci di sconfiggere ogni solitudine.”
Con la dimostrazione che la vicinanza non è un concetto astratto, ma un’opera d’arte che si costruisce insieme, giorno dopo giorno.
(Progetto di rilevanza locale art. 72 e 73 D.LGS. N. 117/2017 in base all’accordo di programma (AdP) 2022-2024 sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Basilicata).